Anche i ricchi piangono: ricoperte d’oro dalla Premier League i club inglesi si sorprendono deboli e attaccabile in Europa. L’uscita di scena, del tutto inattesa anche dai bookies, del Chelsea evidenzia la fallimentare campagna europea dei club d’Oltremanica. Perché, dando per scontate le prossime uscite di scena di Manchester City e Arsenal (battute nell’andata casalinga rispettivamente da Barcellona e Monaco), i quarti di Champions League non avranno rappresentanti inglesi. Come già capitato, sorprendentemente, due anni fa. A testimonianza di una tendenza negativa in atto ormai da diverse stagioni. Perché se nel triennio 2006-2009 erano stati 11 i club della ricca Premier a raggiungere l’elite delle migliori otto d’Europa, nei tre anni successivi il numero si era già dimezzato (6). Nelle ultime tre stagioni, il ragguaglio è addirittura sconfortante, solo Chelsea e Manchester United l’anno scorso hanno tagliato il traguardo dei quarti. Sarebbe avventato processare il sistema-calcio d’Inghilterra, soprattutto alla vigilia del nuovo contratto per la cessione dei diritti tv che garantirà al campionato inglese oltre sette miliardi di euro fino al 2019.
Eppure l’equazione soldi-successo, se declinata Oltremanica, sembra non funzionare così automaticamente
Come si evince anche dai risultati della Europa League dove è rimasta una sola squadra di Sua maestà, l’Everton, ed il Tottenham è stato da poco eliminato dalla nostra Fiorentina. Male a livello di club, peggio come nazionale, dopo che l’Inghilterra di Roy Hodgson ha toccato un nuovo fondo, precipitata al 17/esimo posto del ranking mondiale Fifa. L’unica (parziale) consolazione è la caduta di un’altra protagonista del calcio continentale, la Spagna, per la prima volta fuori dai top-10 dopo otto anni. Hanno i due campionati più ricchi e spettacolari, i più invidiati e imitati, eppure entrambe faticano a livello internazionale. Anche se la Liga si può consolare con le sue regine, Real Madrid e Barcellona, sempre protagoniste nell’Europa che conta, con l’Atletico Madrid, ancora in corsa per un posto nei quarti, e con il derby tutto iberico di Europa League tra Villarreal e Siviglia.