La Premier League è di gran lunga il campionato in cui si spende di più. Anche quest’anno, infatti, è stato superato il miliardo (!), cifra con cui le altre principali leghe europee non possono assolutamente competere. Spese importanti, cifre faraoniche, ma anche sprechi clamorosi, come testimonia un dato relativo alle ultime 3 stagioni: complessivamente, sono stati letteralmente buttati 647 per acquistare 81 giocatori (di cui 34 pagati più di 10 milioni) che hanno disputato meno del 50% delle gare. Lo testimonia una statistica elaborata da Prime Time Sport, ed esposta al Soccerex, convention attualmente in corso di svolgimento a Manchester.
Guida questa speciale -si fa per dire- graduatoria, il Manchester United, che ha sborsato 161 milioni per mettere sotto contratto Di Maria (ben 75 milioni), Fellaini (32), Shaw (che ha però l’alibi del grave infortunio) e Kagawa. Segue il Tottenham con 138 milioni spesi per acquistare la bellezza di 8 flop, ovvero Davies, Paulinho, Capoué, Chiriches, Soldado, Lamela, Dembelé e Sigurdsson. Non poteva mancare il City, che per Jovetic, Javi Garcia, Nastasic e Rodwell ha uscito 73 milioni. Nel Liverpool c’è invece un po’ di Italia, visto che i 69 milioni spesi coinvolgono anche Borini e Balotelli. Presenti in classifica anche Arsenal (47 milioni per Chambers, Debuchy e Podolski), Chelsea (45 per Remy, Filipe Luis e Moses) e Southampton (45 per Long, Osvaldo e Gaston Ramirez). I Saints, tuttavia, possono consolarsi con la consapevolezza di essere tra i migliori venditori d’Europa.