La guerra tra Russia e Ucraina continua a condizionare anche il mondo del calcio e potrebbe portare conseguenze nel breve e nel luogo periodo. Si avvicina sempre di più l’inizio del Mondiale in Qatar, in programma da domenica 20 novembre a domenica 18 dicembre. Negli ultimi mesi sono circolate tante voci su possibili esclusioni di alcune Nazionali e possibili ripescaggi, con l’Italia di Roberto Mancini in attesa di novità.
Una situazione particolare ha visto la richiesta del Cile di escludere dalla competizione l’Ecuador per il caso Byron Castillo, l’accusa era quella di aver presentato un certificato di nascita falso con i dubbi sulla data di nascita e sulla nazionalità. Gli accertamenti non hanno portato irregolarità e l’Ecuador parteciperà alla competizione.
Il caso Iran e i rischi
Una nazionale a serio rischio esclusione è l’Iran e le situazioni delicate sono due. La prima riguarda proprio la guerra tra Russia e Ucraina. Gli ultimi borbardamenti russi sulle città ucraine sono stati realizzati in gran parte con droni di fabbricazione iraniana e questo potrebbe peggiorare i rapporti dell’Iran con i Paesi Occidentali.
L’Iran ha negato di aver fornito i propri droni alla Russia. Il portavoce del Dipartimento di Stato americano, Ned Price, ha affermato che gli Stati Uniti “hanno ampie prove che i droni iraniani trasferiti in Russia vengono utilizzati per danneggiare i cittadini ucraini e le infrastrutture civili critiche”.
L’Unione Europea ha raccolto prove che l’Iran sta fornendo droni alla Russia per usarli nella guerra in Ucraina. Stati Uniti e Unione Europea stanno valutando nuove sanzioni e contromisure da attuare a stretto giro di posta. Non sono da escludere provvedimenti anche dal punto di vista sportivo, con la Nazionale iraniana a rischio esclusione dal Mondiale.
Un altro serio problema è quello che riguarda il comportamento nei confronti delle donne iraniane. Non si placano le violenze dopo la morte di Mahsa Amini, una giovane donna iraniana arrestata per una ciocca di capelli fuori dal velo e poi deceduta per le percosse subite. Le donne sono scese in piazza per rivendicare la libertà e il governo iraniano ha continuano ad usare il pugno duro.

Inoltre in Iran non è previsto un divieto ufficiale per l’ingresso delle donne allo stadio, ma spesso viene negata la possibilità di entrare allo stadio. E’ un’altra questione che ha portato tante proteste e le richieste di esclusione dell’Iran dalle competizioni sportive.
La situazione del Mondiale e la possibile ripescata
L’Iran rischia seriamente l’esclusione dal Mondiale in Qatar del 2022. Addirittura alcuni attivisti e calciatori iraniani hanno inviato una richiesta formale alla FIFA chiedendo la sospensione e l’esclusione dell’Iran dal prossimo Mondiale.
Il posto dell’Iran potrebbe essere preso dagli Emirati Arabi, squadra che ha perso lo spareggio con l’Australia nella zona playoff asiatica. Una decisione definitiva potrebbe arrivare già domenica. Anche l’Italia di Roberto Mancini segue con molta attenzione la vicenda. Gli azzurri potrebbero beneficiare di una wild card in quanto campione d’Europa in carica, in più è in una posizione avvantaggiata nel ranking tra le squadre escluse. L’Italia ha intenzione di giocarsi l’ultima carta, il sogno Mondiale non è completamente sfumato.