L’esercito e il samba, i militari stretti a cordone e la torcida. Italia-Brasile di Confederations cup non e’ una gara come le altre e non solo per le stelle in campo: gli scontri e le violenze che in questi giorni hanno acceso e scosso il paese che il prossimo anno ospitera’ anche i mondiali di calcio hanno fatto correre ai ripari il presidente Dilma Rousseff, che per la sfida tra Azzurri e Selecao ha deciso di raddoppiare le misure di sicurezza, mandando in campo anche la polizia militare proprio a tutela dell’evento. E cosi’ l’attesa del big match nella citta’ blindata e’ strana: controlli alle stelle, ma clima di festa anche intorno allo stadio Fonte Nova dove proprio il rafforzamento dei controlli, e il fatto che possono avvicinarsi soltanto coloro che sono in possesso del biglietto per la partita, sta garantendo uno svolgimento sereno di tutte le operazioni. Il lavoro di pre-filtraggio della polizia militare schierata in forze nei punti nevralgici di accesso verso l’impianto ha funzionato: la protesta qui non ha spazio, cosi’ come non si sono visti manifestanti. L’attesa di Italia-Brasile sembra all’insegna della festa di un popolo e di una ‘torcida’, che interpretano il calcio e la sfida con l’Italia, la rivale di sempre ma verso la quale c’e’ comunque affetto, all’insegna dello sport. Le misure straordinarie sono state adottate dal presidente brasiliano, dopo i violenti scontri e i timori di una degenerazione della protesta che poteva mettere a rischio la stessa Confederations: tutta la zona dello stadio e’ rimasta interdetta a chi non possiede il biglietto da sei ore prima del fischio di inizio e fino a due ore dopo. E cosi’ sui vedono migliaia di tifosi radunati sotto e all’interno del bar ‘Porteria do Pique’, proprio davanti allo stadio, dove e’ in corso una sorta di Carnevale anticipato, un immenso mare gialloverde che si muove nel segno della Selecao a ritmo di musica. E’ il modo di interpretare l’esistenza che e’ tipico di queste parte, ed esprime la gioia per la celebrazione del rito della grande passione nazionale, il ‘futebol’, il calcio che mai come qui, anche se i tifosi dell’Italia sono presenti in numero molto ridotto, sta affratellando le genti. E’ samba, pagode, musica , un’ondata di percussioni che scuote l’anima e scaccia lontana l’energia negativa. A Salvador si capisce quanto e’ vero cio’ che dice Scolari: ”La nazionale e’ del popolo”. Italia-Brasile prova a essere una festa, con l’esercito si’, ma con i tifosi che vogliono lanciare un messaggio: il calcio e’ davvero tornato a casa.
Italia-Brasile, clima surreale a Salvador: si balla il samba con l’esercito in assetto anti-sommossa