Di certo i ventimila tifosi del Benito Villamarin che si sono presentati per rivedere Joaquin di nuovo con la maglia del Betis non si aspettavano di vedere una scena del genere: l’esterno spagnolo, il loro idolo, tornato a casa dopo 9 anni, si è presentato con l’avambraccio destro rotto. Il dolore, inoltre, era così forte che l’ex ala della Fiorentina ha dovuto interrompere il suo primo allenamento: “Per fortuna non ci sono partite importanti nei prossimi giorni”, ha detto facendo riferimento alla sosta. Ma perché Joaquin si è presentato “infortunato”? Lo ha spiegato il giocatore stesso in conferenza stampa e tutto nasce, a quanto pare, dalle complicazioni sorte nella trattativa che poi l’ha riportato a Siviglia.
“Negli ultimi giorni – ha rivelato Joaquin – c’era una grande tensione. Il mio agente Eduardo Espejo aveva il cellulare spento e mi ha fatto saltare i nervi. Così ho colpito un tavolino o forse una sedia con un pugno e mi sono procurato due buchetti alla mano. Siccome non ho mai dato un pugno in vita mia, mi sono fatto male…”. Insomma, la Fiorentina lo ingabbiava e Joaquin l’ha fatta grossa. Poi è arrivato Blaszczykowski a liberarlo, ma ormai il danno era fatto.
Passata la rabbia, in ogni caso, Joaquin ha trovato solo parole dolci nei confronti della sua ex squadra: “Era il momento di tornare, essere al Betis era la cosa che più volevo al mondo – ha spiegato -. Porterò nel cuore Firenze, ma non si può andare contro il cuore. Il mio unico pensiero era quello di tornare a casa e riabbracciare i miei tifosi. Ringrazio il club che ha fatto un grande sforzo per me. Sono state settimane difficili ma ora sono dove voglio, dove so che sarò felice. Oggi è l’inizio di molti giorni felici”.