Se molti tifosi lo rimpiangono all’Inter un motivo ci sarà. Josè Mourinho negli anni ha dimostrato di essere un allenatore vincente, grazie anche alle sue doti di psicologo. Lo Special One, però, come ama definirsi lui, ha sempre mostrato anche il suo lato da polemizzatore, che lo rendono antipatico ai sostenori delle squadre avversarie di quella che allena lui. Ma da oggi quando parleremo del tecnico portoghese, sarà impossibile non menzionare il suo ingresso nel Guinness dei Primati.
Mourinho infatti è stato premiato per ben cinque record. Eccoli: la striscia d’imbattibilità casalinga più lunga per un allenatore, durata dal 2002 al 2011; la capacità unica di vincere due Champions League con due club diversi; le 100 presenze in Champions a soli 49 anni, tecnico più giovane a raggiungere la tripla cifra; i 95 punti accumulati dal suo Chelsea in Premier League nel 2004/05; le 77 gare consecutive d’imbattibilità allo Stamford Bridge in campionato.
Jose Mourinho has his name entered into the 2016 version of the Guinness Book of Records… http://t.co/tT5YcSCSA5 pic.twitter.com/vUm2nT6yyL
— Chelsea FC (@ChelseaFC) 4 Settembre 2015
“Il fatto che mi siano stati consegnati i premi, in modo che possa esporli nel mio ufficio, è molto bello – ha detto lo Special One al sito ufficiale del Chelsea – Quand’ero bambino non avrei mai potuto immaginare che un giorno sarei stato inserito nel Guinness dei Primati”.
Dopo aver festeggiato, però, l’imperativo è già tornato a essere quello di sempre:“Mi conoscete, questi premi sono per qualcosa che ho fatto in passato. Molto bello, ma la cosa più importante per me è quello che farò in futuro”. Ecco spiegato il motivo dei tanti trionfi nella sua carriera.