Juventus, Marotta allo scoperto: il calciomercato e la lite Bonucci-Allegri

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JUVENTUS, PARLA MAROTTA – “Da una parte c’e’ una squadra e un allenatore molto esperti che sono in grado di convivere con questa pressione. Dall’altra chiaramente questo tour de force delle ultime settimane costa fatica ma sono certo che il mister dara’ stimoli nuovi e schierera’ la migliore formazione possibile”. Cosi’ il direttore generale della Juventus, Giuseppe Marotta, nel pre-partita del match contro il Genoa ai microfoni di Premium Sport. Il dg bianconero parla anche di Gonzalo Higuain poco decisivo in Europa rispetto al campionato. “Sono situazioni che competono all’allenatore. Da spettatore ho visto che anche a Barcellona ha fatto una grandissima partita, da attaccante moderno che non fa solo gol ma sa anche sacrificarsi per la squadra. La valutazione sui giocatori va fatta complessivamente e le prestazioni di Higuain con noi sono altamente positive”.

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JUVENTUS, PARLA MAROTTA – Dove migliorare questa Juve? “Intanto bisogna dare merito a questo gruppo, al mister, al suo staff e a tutta la rosa. Non e’ facile migliorare questo gruppo, in giro non ci sono tanti giocatori che possono indossare questa maglia ma questo gruppo ci sta dando grandi soddisfazioni e ci da’ grande fiducia per il futuro”. Ci sono stati anche momenti difficili in stagione come la lite tra Bonucci e Allegri. “Allegri quando arrivo’ da noi fu duramente contestato, ora ci sono striscioni che inneggiano il suo operato. Questa e’ la metafora piu’ azzeccata per dire che le risorse e le capacita’ Allegri le ha sempre avute ma in un ambiente nuovo devi adattarti e conoscere i giocatori. Non e’ solo un grande mister ma gestisce benissimo il gruppo, dosando le energie di tutti i giocatori”.

Intanto la Juve ha gia’ opreso un rinforzo per il prossimo anno: il centrocampista Bentancur prelevato dal Boca Juniors. “L’effetto mediatico non e’ stato creato da noi, che invece siamo sempre molto ponderati nell’affermare di aver preso dei campioni. Abbiamo l’obbligo di monitorare i giovani piu’ promettenti che giocano altrove e, dove possibile, cercare di prenderli. L’abbiamo fatto con lui ma lo consideriamo una giovane promessa. Allegri decidera’ come utilizzarlo ma non vogliamo caricarlo di troppe responsabilita’, e’ una giovane promessa e poi con i fatti dovra’ dimostrare se sara’ una realta'”. (ITALPRESS)