Klopp frena il Liverpool: “non possiamo vincere subito, ma daremo spettacolo”

Jurgen Klopp inizia la sua nuova avventura con il Liverpool dopo aver sostituito Rodgers nella giornata di venerdì

“Per me e per il mio staff è indubbiamente una sfida enorme”. Jurgen Klopp, in un’intervista rilasciata al quotidiano tedesco “Bild”, parla della sua nuova avventura al Liverpool iniziata venerdi’ scorso con la conferenza stampa di presentazione. “Abbiamo accettato la proposta della societa’ sapendo che qui non si vince da tanto tempo, adesso hanno ingaggiato un manager tedesco che non fa miracoli, per crescere e migliorare serve un po’ di tempo – ha spiegato il 48enne ex tecnico del Borussia Dortmund che ha firmato un contratto triennale con i “reds” -. Ho parlato a lungo con i miei dirigenti, non ci sono obiettivi immediati per questa stagione, se non quello di giocare un tipo di calcio che diventi il nostro marchio di fabbrica“. Inutile parlare di mercato, troppo presto per Klopp che anche qui chiede tempo. “Siamo soltanto a ottobre e non sto pensando a gennaio, ma alle partite che giocheremo da qui ad allora. Avro’ il tempo per valutare i giocatori che ho a mia disposizione poi si vedra’. Posso dire che non e’ mia intenzione prendere i giocatori che avevo al Borussia Dortmund“, sottolinea Klopp smentendo le indiscrezioni di mercato che volevano il suo Liverpool interessato a Pierre-Emerick Aubameyang (piace al Barcellona), Marco Reus, Mats Hummels, Neven Subotic e Ilkay Gündogan. Del resto anche Hans Joachim Watzke, direttore generale del Borussia Dortmund, si e’ detto sicuro che “Klopp non farebbe nulla che possa danneggiare il club”.

Il successore di Brendan Rodgers e’ anche tornato sulla sua conferenza stampa di venerdì dove si era definito un “normal one“, rispondendo a una domanda su Jose’ Mourinho, lo “special one”. “Nella mia vita ho detto tante cose stupide, ma mai in inglese e quindi dopo la conferenza ero sollevato – scherza il tedesco -. Non pensavo che ‘Normal One’ diventasse un titolo per tutti i giornali, mi e’ stata fatta una domanda e ho risposto, a volte e’ meglio tenere la bocca chiusa, ma e’ abbastanza difficile farlo in una conferenza stampa”. Klopp ha anche negato che per lui era “un sogno allenare il Liverpool. Sognavo di giocare per lo Stoccarda (la squadra della sua citta’, ndr), ma non e’ andata cosi’. Comunque per me e’ davvero un grande onore allenare il Liverpool, ci sono stati e ci sono tanti grandi manager tedeschi ed e’ strano che io sia il primo a guidare i ‘reds'”.