Si tratta di una nuova realtà con la quale ci stiamo trovando a fare i conti in queste ultime sessioni di calciomercato, visto che il calcio cinese non ha certo nelle risorse economiche da spendere uno dei suoi problemi di base. Basta guardare cosa è stato capace di fare negli ultimi giorni, portandosi a casa calciatori del calibro di Tevez e Oscar. Un mondo ricoperto d’oro che sta conquistando non più soltanto i giocatori a fine carriera, come testimoniano queste ultime operazioni. Ma intanto dalla Cina arrivano delle novità molto importanti per mettere finalmente un freno a queste spese pazze. Stando a quanto riportato da ‘La Gazzetta dello Sport’ la Cfa, la Federcalcio di Pechino, ha annunciato 18 nuove norme volte a disciplinare una situazione che stava sfuggendo di mano. Confermato il limite agli stranieri utilizzabili: non più di tre contemporaneamente in campo a partire da marzo, contro i cinque degli anni scorsi. Prevista una tassazione speciale per gli acquisti di calciatori che superano certe cifre: il ricavato sarà investito nello sviluppo del settore giovanile, a cui comunque ogni club dovrà contribuire destinando al vivaio almeno il 15% annuo delle proprie spese. Un’altra norma prevede che tutte le società del massimo campionato dovranno avere tre squadre giovanili (under 19, under 17 e under 15), e viene confermato anche l’obbligo di mettere in distinta due giovani under 23, di cui uno titolare.
La Cina corre ai ripari contro le spese folli nel calcio: ecco le 18 nuove norme