La classifica dei ricavi nel calcio: la posizione di Juve, Inter e Milan

La classifica dei ricavi delle squadre di calcio: la situazione dei club in Italia e all'estero

La situazione economica dei club rappresenta sempre un aspetto fondamentale nel calcio ed è di grande interesse anche per i tifosi. Il Manchester City per il secondo anno consecutivo è primo nei ricavi tra le squadre di calcio (731 milioni di euro totali), seguito da Real Madrid (714 milioni) e Liverpool (702), con i club della Premier League che rappresentano più della metà della Top 20. E’ quanto riferito dal rapporto dello Sports business group di Deloitte.

Secondo la classifica le squadre italiane si sono piazzate, nella stagione 2021-2022, all’undicesimo posto con la Juventus (400 milioni in calo rispetto ai 433 precedenti), al 14esimo con l’Inter (308 milioni contro 330) e al 16esimo con il Milan, che ha registrato 264 milioni di fatturato, in crescita sui 216 della stagione precedente.

Il confronto

Juventus Champions League
Foto di Alessandro Di Marco / Ansa

In relazione alla classifica precedente la Juventus ha perso due posizioni, l’Inter è rimasta invariata mentre il Milan ha guadagnato tre posti dalla precedente 19esima posizione. Nella scorsa stagione i primi 20 club per ricavi hanno generato un fatturato totale di 9,2 miliardi, con un aumento del 13% rispetto all’anno precedente. La crescita “è dovuta al ritorno delle partite a porte aperte a seguito dell’abolizione delle restrizioni da Covid 19, generando un significativo incremento delle entrate da stadio: da 111 milioni a 1,4 miliardi”, spiegano gli analisti di Deloitte.

I ricavi commerciali sono aumentati dell’8% rispetto all’anno precedente (da 3,5 miliardi a 3,8 miliardi), ma l’impatto è stato vanificato dalla contrazione dell’11% dei ricavi da diritti televisivi.

In Premier League, cinque big su sei hanno registrato un aumento dei ricavi in euro del 15% o più, grazie all’introduzione di nuove partnership commerciali. “Per la prima volta i club della Premier League ricoprono la maggior parte delle posizioni della Football Money League – commenta Tim Bridge, lead partner dello Sports business group di Deloitte – e ora si tratta di capire se gli altri campionati possono colmare il divario, probabilmente aumentando il valore dei futuri diritti televisivi internazionali, o se la Premier League sarà virtualmente intoccabile, in termini di ricavi”.