La Pepsi è stata costretta a presentare le proprie scuse in seguito alla valanga di proteste che si è abbattuta sulla pagina Facebook del ramo svedese dell’azienda. Al centro della querelle, neanche a dirlo, l’uomo del giorno: Cristiano Ronaldo. Il fuoriclasse portoghese che sta spazzando uno dietro l’altro tutti gli ostacoli che si trova davanti è stato vittima, suo malgrado, di un rito voodoo, sia pur virtuale. Nei giorni precedenti la sfida tra Svezia e Portogallo, gara di ritorno dei play-off di qualificazione ai Mondiali in Brasile, sul profilo ufficiale svedese della multinazionale è apparsa la fotografia di una bambola somigliante a CR7 trafitta dagli spilloni. Un’immagine accompagnata dalla frase: “Battiamo il Portogallo” e da altre foto, come quella che immortalava la medesima bambola adagiata sulle rotaie ferroviarie o con la testa tagliata da una lattina di Pepsi. Ritratti che sono stati prontamente eliminati dopo le durissime critiche che hanno riempito la stessa pagina Facebook.


