Dopo il successo dell’Italia sull’Olanda nella ‘finalina’ per il terzo posto, la Nations League regala gli ultimi fuochi d’artificio con la finalissima tra Croazia e Spagna. Gara lunga, divertente, decisa solo ai calci di rigore: penalty che hanno sorriso alla Spagna del neo CT de la Fuente, primo titolo per lui.
La cronaca di Croazia-Spagna
Primi 90 minuti divertenti ma a reti bianche. Tanta qualità in campo, da entrambe le parti, nonostante il finale di un’estenuante stagione porti con sè stanchezza e gambe comprensibilmente un po’ più pesanti. La tecnica non manca, gli interpreti nemmeno, i gol si. Livakovic, Unai Simon e le rispettive retroguardie tengono le porte blindate seppur nel finale del secondo tempo sia Perisic a negare il gol vittoria, sulla linea di porta ad Ansu Fati.
Si va dunque ai supplementari: stesso pattern, meno energie fisiche e mentali. La parità resiste per due tempi da 15 minuti. Servono i calci di rigore.
Rigori
Primi 3 rigori perfetti da ambo le parti, nel quarto Unai Simon para con il piede, Asensio non sbaglia. Perisic tiene in vita la Croazia, Laporte centra la traversa nel rigore decisivo per la vittoria. Si prosegue a oltranza. Unai Simon neutralizza Petkovic, Carvajal questa volta non sbaglia: la Spagna vince la Nations League.
- Vlasic (C): gol; Joselu (S): gol
- Brozovic (C): gol; Rodri (S): gol
- Modric (C): gol; Merino (S): gol
- Majer (C): parata; Asensio (S): gol
- Perisic (C): gol; Laporte (S): traversa
- Petkovic (C): parata; Carvajal (S): gol.