E’ la seconda società britannica più antica, fondata nel 1881 e finita l’anno scorso, nelle mani dell’imprenditore italiano Francesco Becchetti. Il Leyton Orient sta vivendo il periodo più nero della sua storia: dai playoff per la promozione alla retrocessione in Legue Two, in un turbinio di chiacchiere e tv ed in un via vai di allenatori e dirigenti.
Il progetto era iniziato con la speranza di avere Gian Paolo Montali in panchina. Ma l’ex allenatore di pallavolo, nonostante volesse tornare nel mondo del calcio dopo le esperienza dirigenziali con Juventus e Roma, ha detto di no al suo grande amico, ritenendo una carica di basso livello, riduttiva e poco consona alla sua immagine. E probabilmente ha avuto l’occhio ‘lungo’.
Il Leyton Orient, nel giro di un anno, è divenuto oggetto di un reality show stile ‘Campioni’ su Aegon Channel, canale albanese di proprietà di Becchetti, che non ha fatto altro che destabilizzare un ambiente già pessimo, portando alla retrocessione all’ultima giornata di campionato la compagine di Fabio Liverani, succeduto ad altri tre allenatori: Russell Slade, Kevin Nugent e Mauro Milanese.
Becchetti non è riuscito a risollevare le sorti della sua squadra nemmeno quando Alessandro Moggi (figlio del più famoso Luciano) entrò a far parte della dirigenza. La squadra londinese finisce dunque in quarta categoria, nonostante le parole del patron italiano che a metà stagione chiedeva ai tifosi di avere pazienza che i risultati sarebbero arrivati. Ad oggi pare che la squadra si in vendita e che Becchetti sia disposto a cederla gratis. Più reality di così!