“Ho due amici che sono morti a Parigi, vivevano a tre isolati da casa mia e sono andati al concerto al Bataclan”. Sono le tristi parole di Javier Pastore, rilasciate ieri ai colleghi di a ‘Teleocho’. Dopo la paura di diversi suoi compagni del Psg, come Cavani e David Luiz, i quali hanno esternato la loro volontà di non rientrare subito in Francia, Pastore invece la pensa diversamente. “Devo tornare, io lavoro lì e ho una responsabilità. Sto per rientrare”. Dopo Sirigu dunque, anche Pastore piange due vittime del Bataclan.