Sebastian Giovinco ed il suo agente D’Amico continuano a metter pressione sul Ct della Nazionale Ventura per ottenere una convocazione in vista delle prossime gare. Proprio l’ex Juventus, parlando alla Gazzetta dello sport, ha mandato un messaggio al Ct: “è vero che a livello tattico qui si gioca più semplice e gli attaccanti hanno più possibilità di segnare, ma a livello fisico di sicuro è un torneo molto impegnativo. E comunque di semplice non c’è un bel niente”. Su Sebastian, non prendiamoci in giro, l’Mls non è un campionato d’alto livello, anzi tutt’altro. Basti pensare all’esclusione degli Usa dal Mondiale per mano di Panama e Costa Rica, è un movimento di basso livello, così come il campionato dove approdano ex calciatori pronti a svernare strappando qualche buon contratto, vedi Pirlo o Kakà.
“Evidentemente ci sono criteri di valutazione diversi. Che cosa devo fare? Strapparmi i capelli. Neppure potrei, perché li ho cortissimi (ride, ndr)”. Cosa dovresti fare? Andar via dall’Mls e misurarti con un campionato di livello. Trovo assurdo che Ventura non lo chiami. Giovinco sa segnare in tutti i modi, è un protagonista nella Mls”, ha tuonato l’agente D’Amico. Ma Giovinco, farebbe lo stesso numero di goal in Premier o in Serie A? No, dunque la considerazione di Ventura è lecita, Giovinco non si lamenti, la scelta è stata sua. Andando negli Usa ha tacitamente rinunciato alla Nazionale.