Chiudere 25 anni di vita leggendo tra le lacrime una paginetta fitta di ricordi e ringraziamenti. Lo ha fatto oggi Iker Casillas, portiere e capitano del Real Madrid che dopo il divorzio sancito ieri si prepara ad una nuova avventura con la maglia del Porto. Il 34enne madrileno è uno dei tanti giocatori-bandiera che il calcio attuale non protegge più. C’e’ chi se ne va per i soldi, chi per non smettere, chi perchè messo ai margini, e Casillas è in buona compagnia. In questa stagione hanno detto addio ai loro club giocatori storici, da Steven Gerrard, che dopo 17 anni al Liverpool è passato ai Los Angeles Galaxy, e un altro grande di Spagna come Xavi, che ha lasciato il Barcellona per l’Al Sadd. Per non parlare di Andrea Pirlo, emigrato nel soccer Usa dando addio alla serie A. “Dopo 25 anni a difendere il simbolo della miglior squadra al mondo – ha esordito Casillas, che ha vinto tre Champions, un Mondiale per club, due Coppe Intercontinentali, cinque ‘Liga’, due Coppe del Re e quattro Supercoppa di Spagna -, arriva il difficile giorno in cui devo dire addio. Ricordo tutti i compagni e tutti gli allenatori, da Mezquita ad Ancelotti, da cui ho imparato tanto”. “Grazie mille. – ha concluso – Non dimenticherò mai tutto questo e ovunque andrò griderò ‘Hala Madrid!’. Non dirò addio, ma arrivederci”. Anche Xavi Hernandez aveva salutato il mondo blaugrana con un arrivederci, sperando di tornare un giorno “a casa”. Al Porto aspettano Casillas con entusiasmo ma i genitori, Maria e Josè non hanno gradito. In un’intervista a El Mundo, la donna accusa il presidente Florentino Perez: “Se va via è colpa sua, ha fatto di tutto per farlo allontanare e poi gli ha impedito di trovare un club importante perchè non succedesse come con Morata. Il Porto è una squadra di terza categoria”. Intanto, a Los Angeles, l’inglese Gerrard ha cominciato la sua esperienza nei Galaxy con una vittoria in amichevole sui messicani del Club America. In campo per 45 minuti, ha anche sfiorato il gol. Venerdì esordirà nel campionato Mls, con i San Jose Earthquakes. Meno di due mesi fa salutava Anfield Road, che dalla California deve sembrargli davvero lontano.