Marcello Lippi ha detto la sua riguardo ai temi attuali del campionato italiano. L’ex ct della Nazionale italiana ha parlato di Juventus-Inter ai microfoni di “Radio anch’io Sport” su Rai Radio1: “La Juventus ha fatto una buona partita, così come l’Inter nel primo tempo, anche se con un po’ meno qualità. E alla lunga è uscita fuori la Juve che in questo momento è superiore ai nerazzurri. La Lazio deve assolutamente crederci, a due terzi di stagione ha dimostrato di essere all’altezza, dal punto di vista della forza fisica, dell’organizzazione di gioco e della qualità. Ha giocatori fortissimi. E anche l’Inter che oggi è a -9, ma può andare col recupero a -6, ci deve pensare. C’è ancora lo scontro diretto fra Lazio e Juve”.
Sul possibile stop del campionato e l’assegnazione dello Scudetto, Lippi ha una sua idea: “C’è chi è deputato a comandare. Il governo deve decidere, prendersi le proprie responsabilità, fare le leggi e farle rispettare. Ieri ho visto gente in giro per le spiagge, affollare ristoranti e bar. Non è questo che dice il decreto del governo. Il problema è che è difficile rinunciare alla propria normalità. Se fosse deciso lo stop della Serie A per me il campionato 2019-2020 dovrebbe essere invalidato. Non si può assegnare lo scudetto, né decidere le retrocessioni, in un torneo dove mancano 12 partite alla fine”.
Un paragone tra la situazione Coronavirus in Italia e quella in Cina: “Mi raccontano che stanno migliorando molto le cose, i numeri cinesi sono eccezionali, l’hanno affrontata con grande decisione e grande severità. Qua da noi ho sentito di una persona contagiata che era scappata dalla zona rossa per andare a sciare, si è fatta male ed è stata curata. Laggiù chi è scappato dalle zone rosse è stato giustiziato. Sono più severi nel far rispettare le leggi. Stanno trovando la maniera di uscirne, stanno migliorando le cose e stanno aumentando i guariti. Credo che riprenderanno il campionato da metà aprile”.
