Marcello Lippi, nel corso di un’intervista rilasciata a Sky Sport, ha parlato di temi e protagonisti del calcio italiano. L’occasione è stata rappresentata dal trionfo appena raggiunto nella Champions League asiatica con il Guangzhou. L’ex Commissario Tecnico della Nazionale italiana Campione del Mondo ha commentato prima di tutto le vicende della Serie A: “Roma stratosferica, ma anche Juventus e Napoli che hanno solo 3 punti di meno stanno facendo bene. Si giocheranno la conquista del campionato”. Nello specifico, la squadra di Rudi Garcia, a parere del mister viareggino ha ritrovato “la sinergia, l’amicizia, la voglia di fare gruppo, cose che mancavano da tempo. Si vede che c’è un merito dell’allenatore in tutto questo”. I rapporti, sia pur a distanza, continuano ad essere frequenti con gli attori più importanti del football italiano, tra loro anche Totti, che in tanti vorrebbero fosse convocato da Cesare Prandelli per i Mondiali in Brasile della prossima estate: “Il calcio è vissuto come un sogno, poi vanno fatte le scelte, c’è tempo, si vedrà...“, le parole di Lippi sulla questione. “Sono orgoglioso – ha rivendicato – di essere l’unico allenatore ad aver vinto due Champions in due continenti diversi. Dedico la vittoria della Champions asiatica alla mia famiglia e a Alex Del Piero (che oggi compie 39 anni) un grandissimo campione, un onore averlo avuto come mio giocatore. Tutte le mie vittorie sono sempre state dedicate alla mia famiglia, che peraltro adesso vedo poco, due o tre volte all’anno”. L’ex condottiero della Juventus è enormemente soddisfatto per essere riuscito a portare per la prima volta una squadra cinese a primeggiare nella Champions League asiatica. Un successo che le concede il diritto partecipare al Mondiale per club: “Questa vittoria dà sensazioni grandissime, qui c’è la festa di 70mila tifosi venuti allo stadio vestiti di rosso, il colore della nostra squadra. È qualcosa che spinge ad avere ancora voglia di lottare. È un successo non casuale, ma frutto di tanto lavoro. L’allenatore deve trasmettere voglia di fare e lavorare a un club che vuole diventare grande”. In Cina il calcio è in piena espansione: “Vedo grandi investimenti – conferma Lippi – da parte dei club, non solo in termini di allenatori e giocatori ingaggiati dall’estero, ma nella cura delle strutture sportive”.