L’Italia beffa un super Giappone: 4-3 e semifinale in porto

Il calcio è uno sport folle ed imprevedibile ed è per questo che riesce sempre a regalare emozioni incredibili. L’Italia ha battuto il Giappone in modo assurdo e si è qualificata alle semifinali di Confederations Cup per puro caso. Lo scontro diretto contro il Brasile stabilirà la prima classificata del girone che eviterà, con ogni probabilità, il confronto con la Spagna.

È il Giappone ad andare in vantaggio con un rigore molto dubbio trasformato da Honda al 21′, il raddoppio inevitabile è arrivato dopo dodici minuti con Kagawa, ma ad impressionare non è solo il risultato, ma anche la superiorità totale degli asiatici sugli azzurri. La Nazionale di Prandelli riesce ad accorciare le distanza con una fiammata di De Rossi su calcio d’angolo di Pirlo a fine primo tempo e sfiora addirittura il pareggio con Giaccherini, fermato solo dal palo, nonostante 40 minuti di dominio assoluto del Giappone.

I primi minuti della seconda frazione sono tutti pro-Italia. Gli azzurri pareggiano con un autogol determinato da un grave errore difensivo ed addirittura passano in vantaggio con il cecchino Balotelli che trasforma un calcio di rigore totalmente inventato al 52′. L’illusione del vantaggio dura poco. Il Giappone si rifà sotto e continua a sovrastare e surclassare gli uomini di Prandelli sia sotto il punto di vista del gioco, sia sotto il punto di vista fisico, che su quello delle occasioni. Il 3-3 arriva al 70′ con Okazaki e da lì in poi inizia un vero e proprio assedio degli undici di Zaccheroni che mettono sotto l’Italia e colpiscono addirittura un palo e due traverse andando vicinissimi ad un rocambolesco 4-3. Ma il calcio è spesso crudele e nei minuti finali sono gli azzurri a passare con un contropiede finalizzato da Giovinco.
Mai vittoria fu più immeritata. Un’altra figuraccia per una Nazionale che sta indubbiamente deludendo.