Debacle per l’Italia, impegnata a Bruxelles nell’amichevole contro il Belgio: 3-1 per i padroni di casa il risultato finale, reti di Candreva, Vertonghen, De Bruyne e Batshuayi. Partita dai ritmi molto intensi e, soprattutto, con vari capovolgimenti di fronte fino all’ultima mezz’ora del match, con l’Italia crollata, forse, per la troppa stanchezza. Azzurri meglio nella prima frazione di gioco, quando hanno meritato il vantaggio, arrivato già al 3′ minuto grazie a Candreva: azione partita proprio dai piedi del laziale, conclusione di Pellè respinta da Mignolet, tap in vincente ancora di Candreva. Il Belgio sembrava accusare il colpo ma, dopo appena dieci minuti, è riuscito a pareggiare: calcio d’angolo di De Bruyne, difesa azzurra versione bella addormentata e Vertonghen, specialista, abile nell’insaccare di testa. Poco prima di fine primo tempo, altra occasionissima per i fiamminghi: rimessa laterale disastrosa di De Sciglio e Lukaku involato verso la porta avversaria, fermato da un recupero prodigioso di un sin lì insicuro Chiellini.
Nella ripresa sono stati i padroni di casa a prendere il largo, in particolar modo negli ultimi trenta minuti. Ma anche nella parte iniziale della ripresa i belgi avevano tenuto sotto scacco gli azzurri. L’ingresso in campo di Soriano, al posto di uno stanco Parolo, sembrava aver ridato una marcia in più ai nostri. Proprio il centrocampista della Sampdoria ha fornito un assisti squisito ad Eder che, di prima, ha colpito la traversa, arrivando poi sbilanciato sulla ribattuta del legno. Dopo, la stanchezza e la confusione hanno preso il sopravvento ed i belgi hanno distrutto, con la loro tecnica ed intensità, gli azzurri: prima De Bruyne ha ribattuto in rete una conclusione di Batshuayi su cui era stato prodigioso Buffon e seguita ad una topica clamorosa di Bonucci, poi lo stesso Batshuayi ha firmato la terza rete, bruciando sulla linea del fuorigioco ancora il difensore della Juve ed infilando con un bel rasoterra, sul proprio palo, il portiere azzurro. Peccato, perchè per un’ora l’Italia aveva giocato bene, meglio addirittura dei rivali nel primo tempo. Momento molto toccante al 39′ del primo tempo: come stabilito nei giorni scorsi, i calciatori si sono fermati simbolicamente per rendere omaggio alla memoria delle 39 vittime della tragedia capitata all’Heysel di Bruxelles il 29 maggio 1985.