E’ Louis Van Gaal il motivo per cui Robin Van Persie ha accettato di lasciare il Manchester United. E’ ormai questione di ore il trasferimento del 31enne attaccante olandese al Fenerbahce, al quale si legherà con un triennale mentre ai Red Devils andranno 6,5 milioni di euro per il suo cartellino.
E il “Sunday Mirror” rivela un retroscena: Van Persie avrebbe maturato la decisione di andare via dopo quanto accaduto nell’allenamento di martedì scorso. Dopo averlo elogiato per l’impegno nella doppia sessione di allenamento che aveva segnato l’inizio della preparazione, Van Gaal gli ha ordinato di allenarsi da solo mentre il resto dei compagni prendeva parte alla seduta di gruppo. Van Persie a quel punto si sarebbe sentito umiliato e soprattutto tradito da quello che considerava un amico: i due avevano legato molto durante l’esperienza di Van Gaal al timone dell’Olanda, al punto che il tecnico gli aveva consegnato la fascia di capitano della nazionale. E a quel punto, nonostante la sua intenzione iniziale fosse quella di rispettare l’ultimo anno di contratto, ha preferito fare le valigie per la Turchia e giocare con regolarità in vista di Euro2016. Non è poi la prima volta che Van Gaal arriva alla rottura con un giocatore: Van Bommel al Bayern Monaco e Rivaldo al Barcellona gli altri due casi più eclatanti.
