Liverpool-Tottenham, Benitez: “Favoriti i reds, ma Pochettino sa come sorprenderli”

E’ il tecnico del miracolo Liverpool nella storica finale di Istanbul contro il Milan, quando nel 2005 alzò al cielo la Champions League dopo aver rimontato lo 0-3 dell’intervallo. Ora, per i Reds, la possibilità di tornare a vincere la coppa dalle grandi orecchie dopo quell’ultima volta, visto che nel 2007 e lo scorso anno andò male.

Rafa Benitez parla della finale di domani sera in un’intervista concessa a Gazzetta dello Sport. Ecco le sue parole: “Sono due squadre che giocano molto bene, che vengono da due semifinali grandiose che hanno lasciato nell’immaginario popolare una sensazione quasi epica. È normale che la gente pretenda grandi cose da Tottenham e Liverpool dopo quello che hanno fatto contro Ajax e Barcellona. È stata una Champions League magnifica ed è lecito attendersi una conclusione all’altezza. Io mi allineo al pensiero popolare: sono certo che sarà una finale bella da vedere. Favorito? È facile pensare al Liverpool perché in campionato ha lasciato il Tottenham a 26 punti e l’ha battuto due volte. Però conosco molto bene tanto Mauricio (Pochettino) come Jurgen (Klopp) e sono due allenatori bravissimi, però se hai 15 giorni per preparare la finale come li ha avuti Pochettino e nel recente passato due sconfitte col tuo avversario, puoi pensare a delle contromisure, puoi preparare qualcosa per sorprenderli. Perché il Liverpool ha un gioco magnifico ma il suo stile non varia granché, il modulo è quello. Il Tottenham può giocare a 5 o difendere a 4, per esempio. Mauricio è perfettamente in grado di pensare a qualche sorpresa. Diciamo che ha delle varianti tattiche e ha già dimostrato contro l’Ajax di saperle usare“.

Il Liverpool parte favorito, ma meno di quanto si possa pensare. La finale dello scorso anno darà tranquillità ai giocatori di Klopp. Sanno cosa è andato storto e cosa devono fare per evitare di ripetere gli errori fatti a Kiev col Madrid. È un vantaggio, ma di nuovo penso che dall’altra parte Mauricio dirà ai suoi che non hanno nulla da perdere. È la prima finale della storia del club, chiaro che la vorranno vincere e se alzeranno la coppa sarà qualcosa di storico e meraviglioso, però se la dovessero perdere nessuno rinfaccerà loro nulla. Il Tottenham scenderà in campo con meno pressione“.

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