Lugano, sei punti in otto partite: Zeman a rischio esonero?

Momento "no" per il Lugano di Zeman che, in otto partite, ha collezionato soltanto sei punti

Non e’ un momento facile per Zdenek Zeman. Nel massimo campionato svizzero la sua squadra e’ ultima con sei punti in otto partite (2 vittori e 6 sconfitte) e in Coppa, sabato scorso, ha superato il turno ai supplementari contro il Bellinzona squadra di categoria inferiore e che e’ stata capace di rimontare lo 0-2 iniziale, cedendo per 4-2 soltanto agli extra-time. Una prestazione che ha mandato su tutte le furie il presidente Angelo Renzetti che prima dei supplementari ha deciso di mettersi in panchina al fianco del tecnico boemo, ingaggiando poi una lite con Sandro Lombardi (“Devi correre di piu'”, “Tu pensa a fare il presidente”, il botta e risposta tra i due). Le dichiarazioni post-partita e la presenza in panchina del presidente non sono andate giu’ a Zeman che, secondo quanto riportato da Rsi (Radio Televisione Svizzera), ha cosi’ commentato: “Le critiche mi scivolano addosso – dice il tecnico bianconero – ma allo stesso tempo mi danno fastidio. Scivolano via perche’ sono abituato a vincere e perdere e mi danno fastidio perche’ le questioni tecniche si lasciano all’allenatore”. Alla vigilia della delicata sfida di campionato in programma questa sera contro lo Zurigo, il boemo ha anche apertamente parlato di gravi carenze tecniche. “E’ difficile far fare ai cavalli chicchirichi’ – ha detto secondo quanto riportato dal sito di Rsi -. Noi sappiamo che non abbiamo i mezzi, ne’ economici ne’ tecnici, delle altre formazioni e la squadra finora ha fatto quello che poteva fare. Mancano i risultati, ma le prestazioni, Sion a parte, sono state soddisfacenti”.

Questa sera Zeman non potra’ contare su Sandro Lombardi, non per la lite tra il giocatore e Renzetti, che lo avrebbe perdonato, ma per l’infortunio al ginocchio del giocatore. Tornando alla gara di Coppa, il presidente del Lugano ha spiegato il suo comprtamento: “eravamo in una situazione in cui non ci potevamo permettere di perdere – ha spiegato Renzetti a Rsi -, non solo perche’ siamo una squadra di divisione nazionale, ma anche perche’ giocavamo contro dei dilettanti per modo di dire”. Sulla lite con un suo calciatore al termine dei tempi regolamentari il presidente spiega: “Al momento in cui ho visto dei giocatori che perdevano la palla e non rincorrevano l’avversario mi e’ partito l’embolo. Come mi ha consigliato Lombardi ho fatto il presidente, sono andato li’ e ho fatto capire che la societa’ non puo’ permettere certi atteggiamenti”.