Luka Romero, al minuto 82 di Real Madrid-Maiorca, rilevando il compagno Iddrisu Baba, è diventato il più giovane debuttante della storia della Liga, con i suoi 15 anni e 219 giorni che cancellano il vecchio record di Francisco Bao Rodriguez “Sanson”, che aveva esordito nella Prima Divisione spagnola con la casacca del Celta, a 15 anni e 255 giorni. Un record durato 80 anni e infranto da un ragazzino di Durango con tripla nazionalità messicana, argentina e spagnola. Una decina di minuti che lo hanno fatto entrare nella storia e potrebbero essere i primi di una carriera sfavillante. Il tecnico Vicente Moreno lo ha voluto aggregare alla prima squadra, grazie ad una speciale autorizzazione da parte della Liga spagnola, che per la sua normativa proibisce la partecipazione al torneo per i minori di 16 anni.
A due anni si è trasferito in Spagna per seguire il papà, muovendo i primi passi nel mondo del calcio con il Sant Jordi. A soli sette anni, aveva provato ad entrare nella celeberrima cantera del Barcellona, per ripercorrere la carriera del suo idolo Messi, ma la sua famiglia non era disposta a trasferirsi in Catalogna ed il club blaugrana si vide costretto a rinunciare poiché le norme vietano l’acquisto di giocatori con un’età inferiore ai 10 anni. Soprannominato il ‘Messi messicano’, Romero ha scelto la nazionale argentina.
Figlio dell’ex difensore argentino Diego Adrian Romero, il suo stipendio, non potendo firmare un contratto da professionista, si avvicina ai mille euro. Dal prossimo 18 novembre, quando il fantasista adolescente compirà i 16 anni, non solo gli verrà aumentato l’ingaggio ma verrà inserita una clausola rescissoria per impedire ai grandi club che hanno posato gli occhi su di lui di portarselo via.