Una famiglia di sportivi quella di Lukas Podolski. Figlio di Krystyna, ex nazionale polacca di pallamano, e Waldemar Podolski, ex calciatore polacco professionista, campione di Polonia nel 1980 con lo Szombierki Bytom, Lukas lasciò il suo Paese d’origine per la Germania a soli due anni. Cresciuto nel Colonia, Podolski ha esordito in Bundesliga nel 2003. Per lui esperienze con il Bayern Monaco, l’Arsenal, l’Inter, il Galatasaray e il Vissel Kobe, prima di quella attualmente in corso con i turchi dell’Antalyaspor. Con la nazionale tedesca, con cui ha vinto il campionato mondiale del 2014, detiene il record di gol più veloce: la marcatura è stata messa a segno dopo appena 7″, nella partita con l’Ecuador del 29 maggio 2013.
Calciatore versatile, personaggio eclettico, Lukas Podolski ha sempre cercato qualche attività da affiancare al pallone: un negozio di vestiti, una gelateria, una carriera da attore in corso dopo la particina nella commedia tedesca “Macho Man” e quella da cantante con la produzione di un singolo (‘Liebe deine stadt’). Ma non solo. Podolski ha aperto infatti un ristorante Döner Kebab, il ‘Mangal Döner’, nella città in cui è cresciuto. Il tedesco di origini polacche gestisce il ristorante di fast food insieme ad altri due co-partner. Podolski ha anche inaugurato l’Ice Cream United sempre a Colonia.
Durante l’esperienza in Giappone ha sviluppato una grande passione per il sumo, di fatto lo sport nazionale. Il tedesco è stato anche invitato ad allenarsi con i migliori lottatori di sumo del Giappone conoscendo Hakuho Sho, considerato una sorta di Messi della disciplina.
Podolski ha anche partecipato alla versione tedesca di ‘Chi vuol essere milionario’, in coppia con Holger Stromberg, cuoco della nazionale tedesca. Una puntata speciale, con ospiti vip. I due sono arrivati alla 14esima domanda su 15 (quella da 500mila euro). Il quesito al quale né Lukas né Stromberg hanno saputo rispondere era di geografia politica: “Qual è la città più popolosa d’Europa fra quelle che non sono capitali del proprio stato?”. Le risposte erano Amburgo, Barcellona, Marsiglia e Milano. I due non hanno però saputo decidersi, benché il pubblico, chiamato in causa, avesse indicato la risposta giusta (Amburgo) e hanno quindi scelto di uscire con 125mila euro a testa. Soldi donati alla propria associazione che si occupa di sport e istruzione.