Manchester City, Pellegrini: “Aguero out un mese”. Ma con la Juve ci sarà

Il tecnico del Manchester City, Manuel Pellegrini, ha confermato che l'attaccante argentino rimarrà fermo un mese per via di un infortunio al bicipite femorale rimediato nel match contro l'Ecuador

Manuel Pellegrini deve fare i conti con diversi infortuni, in particolare con il “virus Fifa”.

Il tecnico del Manchester City, avversario della Juventus in Champions League, alla vigilia del match di Premier League contro il Bournemouth, ha confermato lo stop di un mese di Sergio Aguero. L’attaccante argentino ha rimediato un infortunio al bicipite femorale nel match contro l’Ecuador, valido per le qualificazioni ai Mondiali del 2018. “E’ una lesione importante credo che non tornera’ prima di un mese”, ha spiegato l’allenatore cileno che deve rinunciare anche allo spagnolo David Silva e al serbo Aleksandar Kolarov, entrambi ko nelle gare delle rispettive nazionali, il primo per un problema alla caviglia, il secondo per un infortunio muscolare. “Vediamo se nella prossima settimana ci saranno miglioramenti, spero che entrambi tornino a disposizione entro 15 giorni”, ha dichiarato Pellegrini che poi ha polemizzato con il ct del Belgio, Marc Wilmots, reo di aver schierato Kompany nel match contro Israele, nonostante le condizioni non ottimali del giocatore, reduce da un problema al polpaccio. “Vincent ha risposto alla convocazione con un nostro certificato medico che informava della sua indisponibilita’, ma come ha detto il ct del Belgio, lui puo’ fare quello che vuole – le parole di Pellegrini -. Se un giocatore non gioca in Nazionale poi non puo’ scendere in campo con il suo club nella successiva partita, Kompany con noi ha saltato le ultime tre”.

“Non tocca a me farlo – ha proseguito Pellegrini -, ma prima o poi anche le societa’ protesteranno e chiederanno che la cosa valga anche al contrario. Non c’e’ nessun problema con il giocatore, ma secondo noi era importante che si allenasse per una settimana intera prima di giocare, ma non e’ andata cosi’. Le nazionali possono fare quello che vogliono, noi possiamo solo fornire suggerimenti accompagnati da referti medici. Sarebbe giusto fare una telefonata per chiedere informazioni, ma non e’ stato cosi’ e Kompany e’ sceso regolarmente in campo”.