Che negli ultimi anni ci abbia abituato ad offerte stratosferiche, acquisti faraonici e milioni sul mercato, non ci sono molti dubbi. Ma che nel 2008, poco prima di diventare grande, volesse acquistare Messi, ci sembra un tantino esagerato. E infatti fu un errore. Sta di fatto che, proprio una decina d’anni fa, il Manchester City formulò un’offerta da capogiro (già oggi, figuriamoci allora) a colui che in quegli anni si apprestava a diventare tra i calciatori più forti al mondo: Leo Messi appunto.
A raccontarlo, al Daily Mail, è Gary Cook, l’ex amministratore delegato della compagine di Manchester. “Il telefono era sul tavolo e stavo parlando con Paul Aldridge – dice – c’era in atto una conference call fra noi due, Thaksin Shinawatra (allora patron del club) e il suo braccio destro Pairoj Piempongsant. Immaginatevi la scena: Paul col suo accento londinese che dice a Pairoj: ‘Devi dirmi cosa vuoi fare, la situazione sta diventando caotica’. Pairoj è sdraiato su una chaise long e si sta facendo fare un massaggio. Pairoj Piempongsant risponde: “‘Sì sì, un caos!’. La cui traduzione inglese è: ‘It’s getting messy, very messy’. Qualcosa si perde nella traduzione e, lo giuro su mia figlia, sento la frase ‘Dobbiamo prendere Messi’. Sottopongo l’offerta al Barcellona e la Premier mi chiama per avere conferma. ‘Ma davvero offri 70 milioni per Messi? Hai perso la testa?’ mi chiede Dave Richards, allora presidente di lega. Tutto venne chiarito, successivamente, e il City acquistò poi Robinho. Ma il colpo di scena, al di là della vicenda, è nella risposta che il Barça diede a Cook, come da lui stesso affermato: “Il Barça aveva detto che se l’offerta fosse stata vera, l’avrebbe presa in considerazione“.