“Al Manchester United c’e’ una sorta di ‘mafia’ al comando, composta da ex giocatori“. Ad attaccare con queste pesanti accuse il club è una vecchia bandiera dei Red Devils, Roy Keane, che durante il tour promozionale del suo libro “The Second Half” (“Il secondo tempo”, ndr) spara a zero sull’Old Trafford. “Quando vedo lo United, vedo tanta propaganda e tante cose senza senso che vengono dette, tanti ex giocatori che ora lavorano per il club, sotto contratto, giocatori degli anni Sessanta e Settanta che lavorano per lo United e che provano sempre a prenderti per i fondelli“. Keane ricorda l’espulsione di Nani in Manchester United-Real Madrid di due stagioni fa, “il rosso se lo meritava ma ricordo quello che ha detto Robbo (Bryan Robson, ndr), che lavora per lo United, per cui cosa pensate che vada a dire? ‘Keaney’ – mi ha chiamato cosi’ – era l’unico all’Old Trafford che pensava fosse da espulsione’. Beh, anche l’arbitro lo aveva pensato. E’ per cose come questa che mi sono allontanato. Sono tutti bravi ragazzi ma e’ come se ci fosse una sorta di mafia. Se pensi che quella era un’espulsione o che Gill o Ferguson sbagliano, lo dici. E invece questa gente dice solo: ‘e’ lo United, wow’. E’ come Disneyland, dove Topolino corre dove vuole”. Keane se la prende anche con un altro ex giocatore attualmente ai Red Devils. “La gente e’ ancora influenzata da Paddy Crerand che pensa ancora di essere nel 1967. Lo United perde 5-0 e lui dice: ‘siamo stati grandiosi’. Paddy, dai, per favore. ‘No, no, lo United e’ stato grandioso’. No, non lo e’ stato, perche’ lo dici?”.