Dopo due sconfitte consecutive contro i cugini del Manchester City e il Watford di Walter Mazzarri, lo United è tornato alla vittoria in Premier League grazie ai quattro gol rifilati al Leicester di Claudio Ranieri. Ma il tecnico José Mourinho non ha perso l’occasione per discutere con i giornalisti anche in un giorno di serenità. A scatenare l’ira dello ‘Special One’ sono state le domande su Wayne Rooney, il capitano escluso dall’undici titolare ed entrato solo a pochi minuti dalla fine: “Il mio capitano è il mio capitano. Che sia in campo o a casa è il mio capitano. Non è un problema. Oggi abbiamo pensato al modo in cui difende il Leicester e abbiamo pensato che la migliore soluzione fosse giocare con i due ragazzi veloci (Rashford e Lingard) con Mata a interagire con loro. È andata bene a noi”.
Ma poi Mourinho passa al contrattacco e infiamma la polemica: “Preferite sempre chiedere perché qualcuno non gioca. A volte, quando vi leggo, ho la sensazione di non sapere nulla di calcio. Ma c’è una cosa che conosco, le regole del gioco. E so che posso cominciare con undici giocatore finché qualcuno non mi dice che qualcosa è cambiato. Onestamente penso che ci fosse un Rooney prima di Slovacchia-Inghilterra e uno dopo Slovacchia-Inghilterra”. Insomma, una sfuriata condita anche da una piccola frecciata per Rooney, che dopo quella partita in Nazionale fu attaccato dai media inglesi per la sua condizione deficitaria. Come al solito Mourinho ha dimostrato di non avere peli sulla lingua, attirando l’attenzione dei media su di sé.