Manchester United, Van Gaal ammette: “sì, abbiamo qualche problema interno”

La situazione al Manchester United non e' quella descritta sui giornali, ma Van Gaal ammette qualche problemino nel gruppo

Si’, qualche problema c’e’. Ma la situazione non e’ quella descritta sui giornali. Louis Van Gaal conferma che Rooney e Carrick, rispettivamente capitano e vice del Manchester United, sono andati da lui a inizio stagione ma non per lamentarsi dei metodi di allenamento o delle critiche pubbliche rivolte dal tecnico ad alcuni calciatori. “E’ stato positivo che siano venuti da me, mi hanno detto: ‘lo spogliatoio e’ giu’ di morale, vogliamo dirtelo per aiutarti’. E cosi’ ho parlato non solo con i miei capitani, che hanno cercato di avvertirmi, ma sono andato nello spogliatoio e ho provato a comunicare coi miei giocatori. Abbiamo discusso di molti aspetti. Penso di avere un rapporto superbo con loro e bisogna considerare quanti giocatori vanno dall’allenatore a dire qualcosa. Nella mia carriera non ho avuto molti calciatori che sono venuti da me a parlare dell’atmosfera nello spogliatoio o del modo in cui ci si allena”. Secondo Van Gaal bisogna anche tenere in considerazione i tanti cambiamenti nella rosa. “Lo scorso anno abbiamo ceduto 11 giocatori, quest’anno 14, ne abbiamo comprati cinque o sei lo scorso anno e sei adesso. L’intero spogliatoio e’ cambiato, immaginate quando un amico va via, come vi sentireste? Posso solo dire che ho un ottimo rapporto coi miei ragazzi, del resto del vecchio gruppo sono rimasti in nove, gli altri li ho portati io e non diranno che sono un cattivo allenatore. E poi ogni settimana i tifosi intonano il coro ‘L’Esercito di Louis Van Gaal, l’Esercito di Louis Van Gaal’, per cui sia loro che i calciatori sono soddisfatti di me”. E rivela: “alcuni ragazzi sono venuti da me a scusarsi per quello che e’ stato scritto sui giornali”.

Infine su Martial e sull’operazione da quasi 80 milioni di euro, il tecnico olandese mette in chiaro che “si tratta di un prezzo di mercato e noi non possiamo farci niente. Fra i ragazzi della sua eta’ e’ il migliore e abbiamo bisogno di un attaccante per il futuro. Immagino che ora i tifosi dicano: ‘e’ costato tanto, deve segnare’. Ma ha 19 anni e deve ambientarsi. La pressione allo United e’ molto piu’ alta che in altri club, gente come Di Maria e Falcao ha faticato, bisogna adattarsi alla nostra cultura, alla nostra filosofia ed e’ abbastanza difficile”.