Nato nel 1909, Matt Busby perse gli zii e il padre durante la Grande Guerra. Anche lui rimarrà vittima della guerra, non morendo ma dando addio al calcio giocato nel 1940. Si distinse come un buon difensore e all’occorrenza mediano nelle fila di Manchester City e Liverpool. Al termine della guerra venne chiamato alla guida del Manchester United. Esordì sul campo del Manchester City in quanto l’Old Trafford era impraticabile per via delle bombe tedesche. Il Manchester United conquistò tre secondi posti consecutivi, poi un quarto e ancora un secondo prima del titolo nel 1952. In mezzo arrivò anche una Fa Cup.
In quel periodo iniziò a costruire una squadra di giovani campioni, fra cui Bobby Charlton e Duncan Edwards, passata alla storia come i Busby Babes. Vinsero i titoli del 1956 e del 1957. Nel 1958 una terribile tragedia sconvolse il club: il 6 febbraio il volo su cui dovevano viaggiare i calciatori si schiantò al terzo tentativo di decollo da una pista ricoperta di neve mista a fango all’aeroporto di Monaco-Riem, in Baviera. Morirono 8 giocatori, complessivamente 23 dei 44 passeggeri. Busby fu tra i superstiti. Gravemente ferito, gli fu impartita due volte l’estrema unzione.
Riuscì a ricostruire una squadra divenuta poi leggendaria negli anni sessanta con un trio d’attacco indimenticabile: Denis Law, Bobby Charlton e George Best. Conquistarono la FA Cup nel 1963, poi il titolo nazionale due anni dopo e anche quello del 1967 che permise di disputare e vincere la Coppa dei Campioni. Dopo questo successo Busby fu nominato cavaliere dell’Ordine dell’Impero Britannico. Sir Matt Busby morì all’età di 84 anni per un cancro nel 1994, è entrato nel 2002 nella Hall of Fame del calcio inglese. Dal 1996 in sua memoria è stato istituito un premio per il miglior calciatore della stagione del Manchester United assegnato attraverso i voti dei fans.