Mercato Inter: priorità alle cessioni, poi tutto su Clichy

I dinieghi a lasciare l'Inter stanno condizionando il mercato di Ausilio che oltre a trattare per le entrate deve "lottare" per le uscite

Dopo l’arrivo di Kondogbia che ha dato il via al mercato nerazzurro e ha ravvivato un intero ambiente, il mercato dell’Inter è ora fortemente condizionato dalle uscite, anzi. Da quelle che dovrebbero essere le uscite. Si, perché se da un lato fare uno sforzo per acquistare è stato fatto, le cessioni sembrano un’impresa davvero ardua per Ausilio. Andreolli a Bologna? No, grazie resto all’Inter. Shaqiri pronto per lo Schalke? Neanche a dirlo. Nagatomo direzione Galatasaray? A Milano si sta meglio.

In questo scenario l’Inter deve rispettare una regola ben precisa dettata da Thohir: ad un acquisto deve corrispondere una cessione, e viceversa. Semplice. Ditelo a Mancini, però, che è alla disperata ricerca da settimane di un terzino sinistro e di un esterno d’attacco.

Con la speranza che il tutto si possa sbloccare dando così il la a un effetto domino, Mancini ha fatto personalmente al ds Ausilio il nome di Gael Clichy, terzino classe ’85 in scadenza di contratto tra un anno. Un’opportunità di mercato più che intrigante.

Il Mancio lo conosce bene dai tempi del City; non a caso, ha fatto sapere a Clichy del proprio gradimento sponda Inter. Che un tentativo per lui lo fará quando avrá venduto, prioritá del mercato nerazzurro. Per il francese c’é un’offerta dalla Turchia, ma al momento Clichy non è convinto e la prospettiva Inter potrebbe allettarlo. Di mezzo c’é una trattativa ancora tutta da costruire sulle basi economiche, avendo Ausilio le mani legate vista la necessitá di cedere.

L’Inter puó offrire un ingaggio di poco superiore ai 2,5 milioni con bonus per 3 anni; ma non vorrebbe spendere una cifra alta per il cartellino, essendo Clichy in scadenza coi Citizens nel 2016. Sempre cessioni permettendo.