Il noto sito transfermarkt.it, specializzato in tutto ciò che concerne il calciomercato, ha stilato la classifica provvisoria delle squadre che finora hanno speso di più sul mercato. Guida questa speciale graduatoria, a sorpresa, il Valencia, che ha speso ben 102 milioni, frutto, tra le altre operazioni, dei riscatti di Rodrigo (30 milioni), Negredo (30) e André Gomes (15). Segue lo scatenato Manchester United che oltre a Depay (27,5 milioni), negli ultimi giorni si è sbizzarrito con Darmian (18), Schweinsteiger (18) e Schneiderlin (34), per un totale di 97,5
milioni.
Medaglia di bronzo per la Juve con 88,10 milioni, derivati in particolare dagli acquisti di Dybala (32), Mandzukic (19) e dai riscatti di Zaza (18) e Pereyra (14). Quarta posizione per l’Atletico Madrid con 75 milioni, spesi per portare al Calderòn Jackson Martinez (35), Vietto (20) e Ferreira Carrasco (20). Segue il Liverpool, che ha sborsato un totale di 63,6 milioni per ingaggiare, alla bellezza di 41 milioni, Roberto Firmino e Clyne a 17,70.
Sesta piazza per il Milan con 62,95 milioni, con i quali ha messo sotto contratto Bacca (30), Bertolacci (20) e Luiz Adriano (8). L’Inter ha speso poco più di un milione in meno dei rossoneri, portando al Meazza Kondogbia (30), Murillo (8), Miranda (prestito oneroso a 3 milioni) e Montoya (prestito oneroso a 1); in più, ha esercitato l’obbligo di riscatto per Shaqiri (16) e Santon (3,70).
Il Monaco, in attesa di ufficializzare El Shaarawy, si assesta all’ottavo posto con 55,3 milioni, grazie soprattutto agli acquisti di Cavaleiro (15) e di Adema Traoré (14). Prima “superpotenza”, il Barcellona, che ha speso 51 milioni per strappare alla concorrenza Arda Turan (34) e Aleix Vidal (17). Chiude la top 10 il Bayern Monaco con 42 milioni, di cui ben 30
sono stati sborsati per portare in Baviera Douglas Costa.
Anche in seguito a una lettura superficiale di questa classifica, emerge l’assenza di top club come Real Madrid, Chelsea, PSG e Manchester City. E’ il segno che i colossi, quest’anno, vogliano effettuare una sorta di “spending review” oppure significa che il mercato deve ancora entrare nel vivo? Staremo a vedere.