L’incontro con Lewandowski e il Barcellona nel cuore: il discorso di Messi dopo la doppietta ai Laureus

Doppietta di Messi ai Laureus Sport Awards: il discorso del calciatore argentino dopo i due premi ricevuti a Parigi

Doppietta di Lionel Messi ai Laureus Awards. Il campione argentino del Psg si è aggiudicato il premio ‘Laureus World Sportsman of the Year (miglior sportivo dell’anno) insieme a quello di ‘Migliore squadra dell’anno’ come capitano dell’Argentina campione del Mondo.

Il più grande spettacolo dello sport è tornato ieri in un evento in presenza, a Parigi, presso il Pavillon Vendome per la prima volta dal 2020 e ognuno degli otto premiati è salito sul palcoscenico per celebrare uno straordinario anno di sport.

A loro si sono unite le leggende dello sport della Laureus World Sports Academy, i vincitori dei Laureus Awards degli anni precedenti e alcuni dei più grandi atleti del mondo.

Messi ha riscritto la storia dello sport durante la sua carriera ed ha continuato a farlo ieri sera, diventando il primo atleta a vincere nello stesso anno il Laureus World Sportsman of the Year Award e il Laureus World Team of the Year Award.

Le parole di Messi

Accompagnato al gala dalla moglie, Antonela Roccuzzo, e con il futuro ancora da scrivere a meno di due mesi dalla scadenza del suo contratto con il Paris Saint-Germain, il ’10’ argentino prima di entrare sul red carpet del prestigioso premio si è fermato a fare una lunga chiacchierata con Robert Lewandowski, attuale attaccante del Barca, e salutato il suo amico Carles Puyol e altri famosi calciatori come Fabio Capello, Luis Figo, Patrice Evra e Christian Eriksen.

Nel suo discorso, Messi si è commosso ricordando la Coppa del Mondo e il suo passato al Barça senza menzionare il successo della Ligue 1 nel 2022 e quella molto probabile del 2023. Il cenno al club il cui simbolo è tatuato sulla gamba sinistra è chiaro e ognuno può interpretarlo come vuole finché il suo futuro rimane ancora aperto: “ho realizzato il sogno più grande che avevo: vincere il Mondiale con la mia squadra. Mi è costato molto, già a fine carriera. Ho avuto molta felicità con il Barcellona e molta tristezza con la nazionale, ma ho avuto molti ostacoli lungo la strada e questo mi ha fatto migliorare. Grazie alla mia famiglia e ai miei cari, che mi stimano, gli sono grato. Sono riuscito a realizzare il mio sogno. Anche se ci è voluto del tempo per arrivare, è stata la cosa migliore che mi sia capitata e ci sia capitata come paese dopo tanto tempo. Tutto questo è per l’Argentina“.