La partita della quarta giornata di Champions League tra Milan e Chelsea è stata condizionata dalle decisioni arbitrali. La sfida di San Siro si è conclusa sul risultato di 0-2 e la qualificazione per i rossoneri si è allontanata. Le reti dei Blues sono state realizzate da Jorginho su calcio di rigore e Aubameyang.
L’episodio decisivo si è verificato dopo 18 minuti: Tomori trattiene leggermente Mount in area di rigore, l’arbitro fischia calcio di rigore ed espulsione. Il provvedimento per il difensore del Milan è stato troppo severo, come conferma lo stesso calciatore del Chelsea.
“Ovviamente è un mio compagno, conosco Fik da molto tempo ed ero affranto per lui in quella situazione, ero dispiaciuto per lui. Non credo ci fosse l’espulsione. C’era il rigore? Forse sì. Sono un giocatore onesto: volevo provare a segnare e lui mi ha tirato un po’ indietro, ma mi dispiace per lui per quella decisione. È dura. L’ho sentito che cercava di tirarmi indietro, ma stavo correndo verso la porta, quindi non sarei caduto e mi sentivo come se potessi ancora avere l’opportunità di segnare. Quindi sono andato avanti, non ho segnato e poi ovviamente l’arbitro ha fischiato e ha dato subito il rigore. Sono rimasto un po’ sorpreso in quel momento perché l’avevo superato e ho provato a segnare. È stato difficile vederlo espulso”.