“Al Milan c’era pressione anche durante l’allenamento. Non potevi toccare Kaka”, i retroscena dell’ex portiere

Zeljko Kalac, ex portiere del Milan ha svelato interessanti retroscena che riguardano il club rossonero e lo spogliatoio, da Kaka a Gattuso

Zeljko Kalac, portiere campione d’Europa col Milan nel 2007 ricorda con piacere l’esperienza in Italia con la maglia del club rossonero. Intervistato dall’organo di stampa australiano The World Game ha fornito indicazioni.

IL MILAN “Sarei potuto andare alla Fiorentina dove sarei stato il numero uno, ma come avrei potuto dire di no al Milan. Non c’era nemmeno da pensarci. Nel calcio mai dire mai e alla fine ho giocato molte partite (cinquantasei, nda). Vincere la Champions League del 2007 è stato speciale, anche se non ho giocato nella finale contro il Liverpool dopo aver giocato alcune partite fino ai quarti di finale. L’annata è stata un grande successo perché abbiamo anche vinto la Coppa del Mondo per Club e la Supercoppa europea”.

“Aneddoti? “La pressione al Milan aumentava durante l’allenamento e dovevi sempre esibirti al 100%. Ogni volta che uscivi da casa per un caffè o un pasto, era importante il modo in cui ti presentavi. Un giorno stavo bevendo un drink nel centro; il cameriere mi si avvicinò e mi disse ‘oggi hai fatto schifo in allenamento’. Mi sono detto ‘come diavolo fa questo tipo a sapere come sono andato’. Poi ho scoperto che parti delle nostre sessioni venivano trasmesse in streaming in diretta per i tifosi ogni giorno. E se non ti esibivi al massimo perdevi rapidamente il rispetto dei fan”.

“Gennaro Gattuso? Un ragazzo eccezionale che ha vinto tutto, ma tanto umile e concreto. Il calciatore più influente è stato Paolo Maldini. Quando parlava tutti ascoltavano. Il numero uno come giocatore e leader. Aveva un carattere e una personalità forti. Uomo di alto livello a 360 gradi. Chi non potevi toccare durante l’allenamento era Kaká; dovevamo tenerlo in forma perché poteva vincere delle partite da solo per noi. Tutti erano incredibilmente umili e dovevano anche essere brave persone. Sono stato orgoglioso di compagni di squadra come Andrea Pirlo, Clarence Seedorf e Ronaldinho”.

“Faccio sesso con le mie fan ogni settimana”, la quarantena hot del giocatore [NOME e DETTAGLI]

Lutto nel calcio, morto ex presidente: “mi vengono in mente tanti ricordi, abbiamo perso una grande persona”