A quanto pare nel suo futuro ci sarebbe il ruolo di allenatore, visto che sta studiando per diventarlo. Ma questa sera Diego Milito non ha nessuna intenzione di pensare a quello che sarà dopo: vuole solo godersi la sua partita d’addio al calcio che il Racing gli ha organizzato con una grande festa allo stadio ‘Cilindro’. Il ricavato dell’avvenimento verrà utilizzato per finanziare le strutture del settore giovanile del club argentino, dove tra l’altro gioca anche il figlio di Milito, Leandro. Un momento dai forti contenuti emotivi, che il giocatore ha voluto condividere con i tanti amici e colleghi di una vita intera: il vicepresidente dell’Inter Javier Zanetti, Walter Samuel, Francesco Toldo, Ivan Ramiro Cordoba ed Esteban Cambiasso. Tutti eroi del Triplete, mentre tra gli invitati ci sono anche José Mourinho, Nicolas Burdisso, Pablo Aimar, Roberto Ayala, Andrés D’Alessandro.
Nel corso della sua carriera ‘El Principe’ ha collezionato successi sia in Argentina che in Europa. Per commentare la sua esperienza con la maglia dell’Inter bastano i numeri e null’altro: 75 gol tra campionato e coppe, arrivando a sole due lunghezze da Antonio Valentin Angelillo. E poi uno scudetto, una Coppa Italia, una Champions League e il Mondiale per Club. I tifosi nerazzurri non dimenticheranno mai la doppietta messa segno nella magica notte di Madrid contro il Bayern Monaco: un pezzo di storia che rimarrà per sempre. Per non parlare del Racing, dove Milito è una leggenda assoluta, avendo vinto sia il titolo di campione argentino del 2001 sia quello del 2014, gli ultimi due della storia del club dopo il digiuno dal 1966. Insomma, una carriera ricca di successi che oggi si chiude nella maniera più bella, con una grande festa di calcio.
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— Tomas Davila (@DavilaTomi) 12 novembre 2016
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— Redes Académicas (@RedesAcademicas) 12 novembre 2016