Modifiche ed aggiornamenti: Platini ‘spiega’ il Fair Play Finanziario

Il tanto discusso Fair Play Finanziario cambia ancora volto, Platini smusserà alcuni aspetti regolamentari

La Uefa non ha cambiato atteggiamento in merito al Fair play finanziario per il triennio 2015-2018. A garantirlo e’ il numero 1 della Confederazione del calcio europeo, Michel Platini, che in un’intervista a uefa.com spiega: “i club devono continuare a vivere secondo le loro possibilita’. Noi abbiamo seguito un lungo processo di consultazioni che hanno preso in considerazione i punti di vista di tutti i portatori di interesse. Le conclusioni sono che tutti vogliono che il fair play finanziario rimanga – assicura Platini -. L’obiettivo del Fair Play Finanziario rimane lo stesso, abbiamo solo pensato a passare da un periodo di austerita’ a uno in cui si possono offrire piu’ occasioni di crescita sostenibile”. Secondo Platini il fair play “ha portato un netto miglioramento delle finanze dei club e ha riportato credibilita’ d’impresa al nostro sport. Quando abbiamo dato il via a questo processo, le perdite finanziare erano a 1,7 miliardi di euro all’anno, ora e’ nella forchetta tra 400 e 500 milioni di euro. In un breve lasso di tempo, il Fair Play Finanziario sta ottenendo quello che voleva: ripristinare il benessere finanziario del calcio europeo e gettare delle basi finanziare migliori e piu’ solide. Discutiamo costantemente con i portatori d’interesse. Fa parte del modello di governance della Uefa. In ogni caso direi che questo processo e’ cominciato a inizio 2013, sotto gli auspici della Commissione Licenze per Club presieduta da David Gill, e consultando tutti i portatori di interesse rilevanti con il sostegno della amministrazione Uefa”.

“Il Fair Play Finanziario e’ qui per restare – ha proseguito il presidente Platini -. Negli ultimi tre anni l’Organo di Controllo Finanziario dei Club ha imparato molto da questo precesso, e ora i cambiamenti al regolamento proposti verranno introdotti sui successi gia’ ottenuti per adattarsi a circostanze economiche cambiate e migliorate. L’obiettivo complessivo rimane lo stesso: fornire un ambiente di regole che sostenga i club per la loro crescita sostenibile nel lungo periodo mantenendo la stabilita’ finanziaria”. I regolamenti in materia vengano aggiornati e per Platini e’ una cosa “decisamente normale, non sarebbe normale non cambiarli mai! Aggiornamenti e adattamenti fanno parte del normale ciclo di vita dei regolamenti del calcio europeo. Questi regolamenti hanno preso vita nel 2010 e nel 2012 sono gia’ stati aggiornati”. Platini parla anche degli effetti che avranno i regolamenti sugli accordi di patteggiamento. “Gli accordi esistenti rimarrano validi. Le restrizioni sportive e i contributi finanziari, dunque, non verranno toccati. Gli aggiornamenti ai regolamenti verranno discussi nelle varie commissioni prima di essere presentati al Comitato Esecutivo per la ratifica durante la prossima riunione che si terra’ a Praga il 29 e 30 giugno”.