Mondiale per Club, le politiche fiscali di Trump mettono in difficoltà la Fifa

Fifa a colloquio con le autorità USA per il problema delle tasse: a rischio i ricavi per le squadre che parteciperanno al Mondiale per club

Il sogno di Gianni Infantino di un Mondiale per Club allargato e ricco di premi potrebbe scontrarsi con la dura realtà delle politiche fiscali statunitensi. Secondo quanto riportato dal Guardian, la FIFA sta affrontando complesse trattative con le autorità americane, non essendo riuscita a ottenere esenzioni fiscali per i 32 club partecipanti al torneo.

La prima edizione del nuovo format del Mondiale per Club, prevista negli Stati Uniti nel 2025, è stata annunciata con grande enfasi, con un montepremi totale di 1 miliardo di dollari (circa 754 milioni di sterline). Il club vincitore potrebbe incassare fino a 125,8 milioni di dollari. Tuttavia, questa cifra potrebbe ridursi drasticamente a causa delle tasse.

Il problema risiede nelle leggi fiscali statunitensi, che potrebbero imporre pesanti oneri sui guadagni dei club stranieri. Senza accordi fiscali favorevoli, le squadre partecipanti potrebbero trovarsi a dover versare decine di milioni di dollari alle autorità fiscali statunitensi, oltre alle imposte dovute nei rispettivi Paesi di origine.

Questa situazione mette a rischio la redditività del torneo per i club, che potrebbero considerare la partecipazione meno allettante. La FIFA, dal canto suo, si trova in una posizione delicata, dovendo bilanciare le ambizioni di un torneo di successo con le realtà fiscali del Paese ospitante.

Le trattative tra la FIFA e le autorità statunitensi sono in corso, ma al momento non è chiaro se si raggiungerà un accordo.