Sono state rese note ufficialmente le date di inizio e fine dei Mondiali 2022, che si terranno in Qatar: si parte il 21 novembre, per una rassegna che si protrarrà fino alla finale del 18 dicembre. Si tratterà della prima rassegna iridata che non avrà luogo nella stagione estiva. Un evento storico, dunque, che però avrà pesanti ripercussioni sui tanti campionati che in quel periodo sono già entrati nel vivo, su tutti Premier, Liga, Serie A, Bundesliga e Ligue 1.

La data di inizio fissata al 21 novembre comporta, infatti, che i campionati si fermino almeno 25 giorni prima per consentire alle varie Nazionali di prepararsi in vista di una competizione da approcciare con cautela anche dal punto di vista dell’adattamento climatico e ambientale. Probabile, dunque, che lo stop cominci intorno al 25 ottobre, per proseguire nell’arco di tutto il Mondiale e, presumibilmente, comprendendo anche la “canonica” sosta invernale. Non è dunque da escludere che il regolare svolgimento dei campionati possa ricominciare a ridosso dell’Epifania del 2023.
Ovviamente, è impensabile, con una pausa così lunga, di terminare la stagione a fine maggio mantenendo la data di inizio dei campionati a fine agosto. E’ molto probabile che le competizioni prendano il via in concomitanza con il primo turno preliminare di Champions League, ovvero a metà luglio. La massima competizione europea sarà anomalamente concentrata, con pochi momenti di pausa rispetto al solito. Sono più che legittimi i dubbi relativi a come sarà possibile organizzare la stagione 2022/2023, che inizierà poche settimane dopo la fine della precedente. Si poteva evitare tutto questo caos? Per rispondere, bisognerebbe estendere la riflessione ben oltre la semplice sfera calcistica, e non è certo questa la sede idonea per farlo…
