Dopo 103 partite disputate tra Stati Uniti, Canada e Messico, il Mondiale 2026 è pronto a incoronare la Nazionale Campione del Mondo. Domenica 19 luglio, al MetLife Stadium di East Rutherford nel New Jersey, Spagna e Argentina si contenderanno la Coppa del Mondo nella finale che chiuderà la prima edizione della competizione disputata con il nuovo formato a 48 Nazionali. Da una parte la Roja, tornata a giocarsi il titolo mondiale 15 anni dopo il trionfo del 2010; dall’altra l’Albiceleste, campione in carica, che punta a difendere il trofeo conquistato in Qatar nel 2022 e a confermarsi sul tetto del mondo. Il giorno prima della finale, sabato 18 luglio, si disputerà la finale per l’assegnazione del terzo posto. Francia e Inghilterra, sconfitte rispettivamente da Spagna e Argentina nelle semifinali, si sfideranno per chiudere il torneo sul podio e migliorare il proprio palmarès mondiale. Di seguito tutto quello che c’è da sapere sulla finale dei Mondiali 2026: il percorso delle finaliste, i numeri storici, i record che possono essere riscritti, i dati sulle quattro migliori Nazionali del torneo e i pronostici della vigilia.
La finale dei Mondiali 2026: Spagna-Argentina
Le due finaliste di questo Mondiale 2026, Spagna e Argentina, hanno raggiunto l’ultimo atto attraverso percorsi differenti ma accomunati da una crescente solidità nella fase a eliminazione diretta. Dopo la fase a gironi, che ha concluso al primo posto del gruppo J con 9 punti, l’Argentina, Campione del Mondo uscente, ha eliminato Capo Verde ai supplementari nei sedicesimi, ha rimontato l’Egitto negli ottavi ed eliminato la Svizzera nei quarti per avere infine la meglio sull’Inghilterra in semifinale. Ancora una volta Lionel Messi è stato il punto di riferimento della squadra di Lionel Scaloni, accompagnato dalla crescita e dalla conferma di giocatori come Enzo Fernández, Julián Álvarez, Lautaro Martínez e il portiere Emiliano Martínez.

La Spagna, invece, ha chiuso la fase a gironi con un pareggio e due vittorie guadagnandosi il primo posto del gruppo H. Ha poi eliminato in modo netto l’Austria ai sedicesimi, è uscita vittoriosa dall’incontro con il Portogallo agli ottavi, ha vinto contro il Belgio ai quarti e contro la favoritissima Francia in semifinale. Nel suo percorso la Roja ha confermato il ricambio generazionale già emerso negli ultimi anni, alternando il talento dei più giovani, tra tutti Lamine Yamal, Rodri e Pedri, all’esperienza consolidata di giocatori come Mikel Merino e l’estremo difensore Unai Simón. Entrambe le selezioni, così, arrivano alla finale con una rosa d’eccellenza, un passato prestigioso alle spalle, molto da conquistare e una pagina di storia ancora da scrivere.

Spagna-Argentina: tutti i precedenti tra le due finaliste
Nonostante il prestigio delle due Nazionali protagoniste di questa finale, gli incroci di Spagna e Argentina nella storia sono pochi, in larghissima parte amichevoli e generalmente equilibrati. Entrambe le selezioni, infatti, vantano 6 vittorie e due pareggi a testa e l’unico incontro ai Mondiali risale al 1966 quando a vincere fu l’Albiceleste. L’equilibrio di questo bilancio storico rende ancora più incerta la finale del 19 luglio. Di seguito tutti gli incontri.
| Spagna – Argentina | 6-1 | 27 marzo 2018 | Amichevole |
| Argentina – Spagna | 4-1 | 7 settembre 2010 | Amichevole |
| Spagna – Argentina | 2-1 | 14 novembre 2009 | Amichevole |
| Spagna – Argentina | 2-1 | 11 ottobre 2006 | Amichevole |
| Spagna – Argentina | 0-2 | 17 novembre 1999 | Amichevole |
| Spagna – Argentina | 2-1 | 20 settembre 1995 | Amichevole |
| Spagna – Argentina | 1-1 | 12 ottobre 1988 | Amichevole |
| Argentina – Spagna | 1-1 | 12 ottobre 1974 | Amichevole |
| Spagna – Argentina | 1-0 | 11 ottobre 1972 | Amichevole |
| Argentina – Spagna | 2-1 | 13 luglio 1966 | Coppa del Mondo FIFA – Inghilterra 1966 |
| Spagna – Argentina | 2-0 | 11 giugno 1961 | Amichevole |
| Argentina – Spagna | 2-0 | 24 luglio 1960 | Amichevole |
| Argentina – Spagna | 1-0 | 5 luglio 1953 | Amichevole |
| Spagna – Argentina | 0-1 | 7 dicembre 1952 | Amichevole |
L’ultimo confronto ufficiale in Coppa del Mondo risale ormai a 60 anni fa, rendendo la finale del 2026 un evento praticamente inedito nella storia del torneo.
Spagna e Argentina ai Mondiali: partecipazioni, finali e titoli
Nonostante l’incredibile attenzione che hanno richiamato le selezioni outsider in questo Mondiale, non sorprende che a conquistare la finale siano state due delle Nazionali più prestigiose del panorama internazionale. Due selezioni che però hanno alle spalle una tradizione mondiale molto diversa.
| Statistica | Spagna | Argentina |
| Partecipazioni ai Mondiali | 17 (dal 1934) | 19 (dal 1930) |
| Finali disputate | 2 (inclusa l’attuale) | 6 (inclusa l’attuale) |
| Finali per il terzo posto | 0 | 0 |
| Mondiali vinti | 1 | 3 |
| Terzi posti | 0 | 0 |
| Ultimo titolo mondiale | Sudafrica 2010 | Qatar 2022 |
| Miglior risultato mondiale | Campione | Campione |
| Titoli continentali | 4 Europei (l’ultimo nel 2024) | 16 Coppe America (l’ultimo nel 2024) |
L’Argentina, dunque, si presenta con una tradizione consolidata nelle grandi competizioni internazionali e punta al quarto titolo mondiale della propria storia. La Spagna, invece, cerca di conquistare la seconda Coppa del Mondo dopo il successo ottenuto in Sudafrica nel 2010, confermando la rinascita di una Nazionale che negli ultimi anni è tornata stabilmente tra le grandi d’Europa e del mondo, come dimostra la vittoria degli Europei del 2024.
Finale Mondiali 2026: tutti i record in palio
La finale Spagna-Argentina del 19 luglio è già un evento storico: è infatti la prima volta nella storia della Coppa del Mondo che a sfidarsi sono le vincitrici dei principali tornei continentali di Europa e Sudamerica. La Spagna, come detto, ha vinto a Germania 2024 mentre l’Argentina è uscita vittoriosa dalla Copa América 2024. Quella del 19 luglio, dunque, si presenta già come una sfida che potrebbe scrivere un nuovo capitolo della storia del calcio mondiale. Per l’Argentina la conquista del quarto titolo mondiale significherebbe raggiungere Italia e Germania nel medagliere dell’albo d’oro del Campionato mondiale (mentre il maggior numero di titoli resta per il momento al Brasile con cinque vittorie), nonché conquistare il primo back-to-back, ovvero la conquista di due titoli mondiali consecutivi, dall’inizio degli anni ‘60. Prima ci sono riusciti solo il Brasile, nel 1958 e nel 1962, e l’Italia, nel 1934 e nel 1938. Ci sono poi, ovviamente, i traguardi individuali. Per il capitano Lionel Messi la vittoria consecutiva del titolo potrebbe rappresentare la chiusura perfetta della carriera internazionale. Suoi sono già diversi record nella storia del torneo. Con questa edizione, infatti, insieme a Cristiano Ronaldo ha raggiunto il maggior numero di edizioni disputate (6 dal 2006 ad oggi), mentre vanta in solitaria il maggior numero di partite giocate, 33 fino alla semifinale, e il maggior numero di minuti giocati, oltre 2.934. In Nord America ha inoltre stabilito il primato all-time del maggior numero di gol totali, 21, e come miglior assist man nella storia dei Mondiali raggiungendo quota 12 proprio durante la semifinale contro l’Inghilterra. Tra i record che potrebbe infrangere il prossimo 19 luglio ci sono anche:
- giocatore di movimento più anziano in una finale di Coppa del Mondo
- marcatore più anziano in una finale di Coppa del Mondo
- calciatore ad aver disputato più finali di Coppa del Mondo (insieme al brasiliano Cafu)
- maggior numero di gol e assist in una singola edizione di Coppa del Mondo
- sesto giocatore a segnare in due finali di Coppa del Mondo (dopo Vava, Pelé, Paul Breitner, Zinedine Zidane e Kylian Mbappé)
- maggior numero di gol segnati in due finali di Coppa del Mondo (record che oggi appartiene a Mbappé con quattro gol totali)
- maggior numero di gol su punizione ai Mondiali
- giocatore più anziano ad aver mantenuto il titolo mondiale
- miglior marcatore di una squadra vincitrice
- primo giocatore a vincere due titoli mondiali da capitano
L’ultima partita, quindi, darà sicuramente a Messi l’occasione di lasciare un segno ancora più profondo nella storia. Per la Spagna, invece, la vittoria significherebbe conquistare il secondo titolo mondiale e riportare la Coppa del Mondo in casa sedici anni dopo il trionfo del 2010 quando fu la prima selezione europea a vincere fuori dai confini del proprio continente. Il titolo andrebbe a unirsi a un palmares già ricco che vanta il primato di tre grandi tornei internazionali consecutivi condiviso proprio con l’Argentina (Euro 2008, Mondiale 2010, Euro 2012) nonché unica selezione europea ad aver vinto quattro Campionati europei (1964, 2008, 2012, 2024). Una vittoria al MetLife Stadium, ancora, porterebbe la Spagna al record mondiale assoluto di imbattibilità con 38 partite utili consecutive, record che al momento condivide con l’Italia con una striscia di 37 partite. Sarebbe poi la prima Nazionale europea a conquistare per due volte la “doppietta” internazionale con l’Europeo del 2024 e, dopo l’introduzione del formato a 48 squadre, sarebbe la prima selezione di sempre a vincere il trofeo affrontando e superando quattro turni a eliminazione diretta. A livello individuale, l’attenzione è puntata sul wonderkid Lamine Yamal, sull’estremo difensore Unai Simón e sul CT Luis de la Fuente. Yamal, 19 anni compiuti lo scorso 13 luglio, potrebbe diventare uno dei calciatori più giovani ad aver mai vinto il titolo mondiale (record che resta a Pelè che vinse Svezia 1958 a 17 anni e 249 giorni). Unai Simón, invece, ha già raggiunto il record di imbattibilità per un portiere ai Mondiali con 649 minuti complessivi e 519 in un singolo Mondiale senza subire gol, record prima appartenuto all’italiano Walter Zenga: la vittoria contro l’Argentina potrebbe cementificare il risultato. Infine, De la Fuente si candida come primo allenatore della storia del calcio a vincere nello stesso ciclo l’Europeo (Euro 2024), la Nations League (2023) e il Mondiale (2026).
Francia-Inghilterra: statistiche e storia della finale per il terzo posto
Prima ancora che vada in scena la finale tra Spagna e Argentina, le semifinaliste Francia e Inghilterra disputeranno al Miami Stadium la “finalina” per il terzo. Anche in questo caso la sfida mette di fronte due Nazionali protagoniste assolute degli ultimi decenni del calcio mondiale che per la prima volta nella storia della Coppa del Mondo si incontreranno in una finale per il terzo posto.
| Statistica | Francia | Inghilterra |
| Partecipazioni ai Mondiali | 17 (dal 1930) | 16 (dal 1950) |
| Finali disputate | 4 | 1 |
| Finali per il terzo posto | 4 (inclusa l’attuale) | 3 (inclusa l’attuale) |
| Mondiali vinti | 2 | 1 |
| Terzi posti | 2 | 0 |
| Ultimo titolo mondiale | Russia 2018 | Inghilterra 1966 |
| Miglior risultato mondiale | Campione | Campione |
| Titoli continentali (europei) | 2 (l’ultimo nel 2000) | 0 |
La Francia disputerà la quarta finale per il terzo posto della propria storia. I Bleus vantano due titoli mondiali (1998 e 2018), una finale persa nel 2022 e numerose presenze nelle ultime fasi della competizione, confermandosi una delle selezioni più continue dell’era moderna.

L’Inghilterra, Campione del Mondo nel 1966, torna invece a giocarsi il podio dopo aver sfiorato la finale. I Tre Leoni cercano di chiudere positivamente un torneo che li ha visti confermare la crescita mostrata negli ultimi grandi appuntamenti internazionali, dopo la finale di Euro 2021 e la semifinale del Mondiale 2018. Per entrambe, conquistare il terzo posto rappresenterebbe un modo per chiudere il torneo con una medaglia e confermare la competitività del proprio progetto tecnico.

I pronostici della finale dei Mondiali 2026
Con uno storico così ricco, ecco cosa dicono i pronostici sulle sfide del 18 e del 19 luglio. La finale si preannuncia estremamente equilibrata ma dopo l’uscita della super favorita Francia le quote delle principali agenzie di scommesse attribuiscono alla Spagna un leggero vantaggio. La vittoria della Roja è quotata a 1.60 mentre l’impresa dell’Albiceleste si ferma a 2.30. La Spagna viene premiata per il percorso convincente nella fase a eliminazione diretta e per la qualità del proprio gioco. L’Argentina, però, resta una delle Nazionali più esperte nelle grandi finali e può contare sul peso dell’esperienza internazionale. Nella finale per il terzo posto, invece, i Bleus restano i favoriti con una quotazione di 1.95. Sembra più improbabile la vittoria dei Tre Leoni, quotati a 3.60. Resta apertissima anche la corsa ai premi individuali. Con 8 gol e quattro assist, Lionel Messi guida ancora la classifica capocannonieri del torneo, ma Kylian Mbappé (8 gol e tre assist) resta in corsa per la Scarpa d’Oro. Un testa a testa che si riscontra anche nelle quotazioni con un pari 1.91. Gli stessi Mbappé e Messi restano favoriti anche per il Pallone d’Oro con una quotazione rispettivamente di 2.50 e 3.00 ma gli inglesi Jude Bellingham (5.00) ed Harry Kane (9.00) li seguono in classifica. Infine, il Guanto d’Oro potrebbe andare a uno degli estremi difensori delle finaliste: Unai Simón è dato vincente a 1.14 mentre Emiliano Martínez resta indietro a 7.50. Tutti i premi individuali verranno assegnati al termine della finale.
Dove si gioca la finale dei Mondiali 2026
La finale si disputerà domenica 19 luglio alle 15.00 ora locale (le 21.00 in Italia) al MetLife Stadium di East Rutherford, nel New Jersey, impianto che durante il torneo è stato ufficialmente denominato New York New Jersey Stadium secondo le regole FIFA. Lo stadio, tra i più grandi degli Stati Uniti con una capienza superiore agli 80.000 spettatori, ospita abitualmente le partite dei New York Giants e dei New York Jets della NFL ed è stato scelto come sede dell’ultimo atto del primo Mondiale organizzato con tre Paesi ospitanti.
| Dove si giocherà la finale | New York New Jersey Stadium (MetLife Stadium), East Rutherford, New Jersey |
| Data | Domenica 19 luglio 2026 |
| Cerimonia di chiusura della Coppa del Mondo FIFA 2026 | Ore 19.30 (ora italiana) |
| Orario del calcio di inizio | Ore 21.00 (ora italiana) |
| Dove vedere la finale dei Mondiali 2026 | Diretta TV su Dazn e in co-esclusiva in chiaro su Rai 1 |
Finale Mondiali 2026: l’ultimo atto della Coppa del Mondo
Domenica 19 luglio, dopo oltre un mese di competizione, il primo Mondiale a 48 squadre consegnerà il suo verdetto definitivo. Novanta minuti, o forse qualcosa di più, separano Spagna e Argentina dall’ingresso nella storia del calcio mondiale. Da una parte la Roja che punta a riportare il titolo in Europa 16 anni dopo il suo unico trionfo; dall’altra l’Albiceleste che vuole difendere il titolo di Campione del Mondo. Qualunque sarà il risultato, questa finale chiuderà un’edizione destinata a lasciare il segno, tra nuovo formato, record, sorprese, polemiche, gli “ultimi balli” dei veterani e l’affermazione di una nuova generazione di protagonisti del calcio mondiale.