Mondiali femminili 2023, le donne abbattono i tabù: i dati sulle calciatrici LGBTQIA+

Raddoppia il numero delle calciatrici LGBTQIA+ rispetto all'edizione 2019 dei Mondiali di calcio femminile

Se ancora in ambito maschile si fa fatica a parlare di omosessualità nel calcio, basti pensare alle polemiche generate dal recente caso di Jakub Jankto, nel calcio femminile il tabù sembra essere ormai sdoganato. Sono tante le ragazze del pallone che hanno dichiarato apertamente di far parte della comunità LGBTQIA+ diventandone delle vere e proprie icone.

In merito ai Mondiali femminili 2023 iniziati nella giornata di ieri in Nuova Zelanda, sono stati pubblicati alcuni report nella stessa Nuova Zelanda e in Brasile riguardanti il numero della calciatrici appartenenti alla comunità LGBTQIA+, cifra raddoppiata rispetto all’edizione del 2019 passando da 38 a 87.

Brasile arcobaleno e non solo

Da verdeoro ad arcobaleno, è il Brasile la Nazionale che vanta più calciatrici LGBTQIA+ in assoluto, ben 9: Marta, Tamires, Andressa Alves, Letícia, Lauren, Kathellen, Debinha, Geyse e Adriana. Nella partita di ieri fra Australia e Irlanda ne erano presenti 8 a testa. Nella Nazionale USA gioca invece una delle icone gay più famose al mondo, Megan Rapinoe, Pallone d’Oro del 2019, 2 Mondiali e un oro olimpico (nel 2012) vinti, che al termine della stagione si ritirerà per dedicarsi a tempo pieno all’attivismo.