“Brasile, Spagna, Germania”. E’ il podio mondiale di Andrea Pirlo, che alla XV edizione della Fondazione Vialli e Mauro Golf Cup avrebbe preferito “giocare con i piedi e non con le mazze – scherza -. L’importante è però essere qui con questo parterre di campioni, ricco sotto tutti i punti di vista, compreso quello della solidarietà”. “Il ciclo Allegri-Conte non mi stupisce perché so come lavorano società, tecnico e giocatori – aggiunge a proposito del ciclo vincente della Juventus -. Un percorso che conosco bene, perché sperimentato sul campo”. E a chi gli chiede come sia stato il ‘dopo Pirlo’ e se esista un ‘vice Pirlo’, il giocatore ribatte che “Douglas Costa, che in Italia conoscevamo poco e che rivedremo al Mondiale, ha fatto vedere cose buone. Senza dimenticare Pjanic, in attesa di vedere come si muoverà la società sul mercato”.