Montenegro-Russia, parla Akinfeev: “Ora mi sento bene, grazie per il supporto”

Dopo essere stato colpito da un fumogeno, il portiere russo rassicura tutti circa le sue condizioni fisiche

Storicamente le sfide fra le nazionali dell’est Europa destano sempre particolare timore per possibili incidenti che poco hanno a che vedere col calcio. Ieri sera, purtroppo, è stata scritta l’ennesima triste pagina per lo sport europeo con la sospensione del match fra Montenegro e Russia.

A farne le spese è stato il portiere russo Igor Akinfeev che ha dovuto lasciare il campo in barella dopo essere stato colpito da un fumogeno lanciato dai tifosi montenegrini. Gesto questo che ha causato la sospensione momentanea della partita per 35 minuti nel primo tempo e quella definitiva al 22′ della ripresa per nuovi incidenti sugli spalti e una rissa tra i calciatori.

Quasi ventiquattro ore dopo il fattaccio però a tranquillizzare tutti almeno sulle sue condizioni di salute è proprio Akinfeev che, in una dichiarazione rilasciata alla Federazione russa, fa sapere: “Ora mi sento bene. Ringrazio tutti i tifosi per il loro supporto -Purtroppo sono cose che capitano nel calcio ma mi auguro che non accadano più né in Montenegro né in qualsiasi altro posto nel mondo”.

La Russia ha ovviamente presentato una protesta formale alla UEFA sui fatti accaduti a Podgorica mentre ad Akinfeev sono stare riscontrate delle ustioni che fortunamente non gli hanno comunque impedito di lasciare l’ospedale e fare rientro in patria insieme ai compagni.

Nonostante questo però chiare le parole di Evgenij Giner, presidente del CSKA, club proprietario del cartellino di Akinfeev il quale ricorda: “L’UEFA assicura sempre tutti i giocatori che scendono in campo nei match internazionali. Akinfeev è assicurato, ci aspettiamo di ricevere un indennizzo da parte della UEFA”.