Le recenti rivelazioni emerse durante il processo a carico dei sette medici e infermieri che avevano in cura Diego Armando Maradona hanno gettato nuova luce sulle circostanze della sua morte, avvenuta nel 2020.
I risultati dell’autopsia, resi pubblici per la prima volta, descrivono un’agonia durata 12 ore, segnata dall’accumulo di liquidi nell’addome e nei polmoni.
La causa ufficiale della morte è stata identificata come edema polmonare acuto, complicato da insufficienza cardiaca e cardiomiopatia dilatativa. Questi risultati, confermati dai medici legali che hanno eseguito l’autopsia, rivelano un quadro clinico grave e complesso.
Il processo in corso vede imputati sette professionisti sanitari, accusati di omicidio colposo. L’accusa sostiene che la morte di Maradona non sia stata improvvisa né inaspettata, e che le cure domiciliari ricevute non fossero adeguate al suo stato di salute.