Fosse nei panni del collega e amico Brendan Rodgers, non sarebbe cosi’ sicuro che Raheem Sterling resti a Liverpool. Il manager dei Reds, nonostante lo stallo nella trattativa per il rinnovo e il no del 20enne attaccante alla prima ricca proposta dei Reds, ha assicurato che Sterling a fine stagione non andra’ da nessuna parte ma Jose’ Mourinho non sembra dello stesso avviso. “A me non piacciono i giocatori che non vogliono giocare per me e per il mio club – il parere dello Special One – e tutti i giocatori hanno un prezzo, non importa di chi si tratti. Se mi chiedete di Hazard, non voglio che lasci il Chelsea. Ma se lui volesse andare via, non volesse lavorare con me e non volesse giocare per il Chelsea, allora si’, avrebbe un prezzo. Ho perso il mio miglior giocatore quando ero all’Inter, Ibrahimovic. Poi e’ andato tutto bene ma la situazione era semplice: quando un giocatore vuole andare via… Io capisco anche la filosofia degli allenatori e delle societa’ che vogliono trattenere a tutti i costi certi calciatori, dicono ‘non si vende per nessuna cifra’. La mia filosofia non e’ migliore della loro ma solo diversa. E quando un giocatore e’ sotto contratto, sono il club, l’allenatore, la dirigenza ad avere il potere di decidere cosa fare e non il suo agente o suo cugino”. Poi ci sono anche delle eccezioni, come nel caso di Petr Cech che potrebbe andare via perche’ stanco di fare il secondo di Courtois. “Il Chelsea gli ha dato tanto ma per quello lui che sta dando ancora al club, merita un trattamento speciale. Penso si sia guadagnato il diritto di essere coinvolto nella discussione e nella decisione”.
Mourinho bacchetta Rodgers: i “consigli di mercato” dello Special One
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