Il fair-play finanziario, cosi’ come e’ stato pensato dalla Uefa, non va. A lamentarsene – e non e’ la prima volta – e’ Jose’ Mourinho, in un editoriale per la versione inglese di “Yahoo”. Per lo Special One si tratta di una misura “contraddittoria perche’ quando il calcio ha deciso di adottare il fair-play finanziario, era per far si’ che le squadre potessero competere tutte nelle stesse condizioni. E invece si tratta di una tutela nei confronti dei club storici, dei club piu’ vecchi, che hanno una struttura finanziaria e commerciale fondata su vittorie conseguite per anni e anni. E i ‘nuovi’ club, quelli con nuovi investitori, non possono raggiungere velocemente lo stesso livello. I club con nuovi proprietari non possono attaccare da subito il dominio di questi grandi club”.
A Mourinho non va giu’ che Barcellona, Manchester United e Real Madrid possano spendere grandi cifre per campioni come Suarez, Di Maria e James Rodriguez mentre il Chelsea ha dovuto far cassa con le cessioni di David Luiz, Ba e Lukaku prima di prendere i vari Fabregas, Diego Costa e Filipe Luis. “Il Chelsea non e’ un club storico, ne’ ha un nuovo proprietario visto che Abramovich e’ qui da piu’ di dieci anni. Ma e’ un club con una storia molto importante, con grande stabilita’ e siamo appena sotto le grandi squadre. Posso dire che siamo un ottimo club che ambisce a diventare grande