La squalifica inflittagli dalla FA per le accuse rivole agli arbitri, non è andata giù a Josè Mourinho, che attacca come sempre frontalmente la federazione: “Il momento in cui abbiamo ricevuto le motivazioni scritte e abbiamo deciso di fare ricorso è anche il momento in cui smettere di dare la mia opinione e non aggiungere altro. Sono già contento di non dover indossare un braccialetto elettronico, ma non credo manchi molto perché questo accada. Inoltre credo he la multa di 50 mila sterline sia una vergogna per il mondo in cui viviamo”.
Il momento del Chelsea poi non è dei più rosei, ma lo Special One è sicuro di poter invertire la rotta e allontana le voci che danno i giocatori ammutinati contro di lui: “Sull’ammutinamento rispondo con le parole dei miei giocatori. Begovic ha detto ‘abbiamo il migliore allenatore al mondo’, così come Zouma. Terry ha detto “abbiamo l’allenatore che vogliamo, l’unico che può tirarci fuori da questa situazione”. Poi Diego Costa, secondo cui ‘tutti vorrebbero lavorare con tre allenatori al mondo e uno di questi è Mourinho”. La stessa cosa la pensa Fabregas, ma anche Ramires, Loftus-Cheek, Cahill e Hazard. Credo quindi che l’unico responsabile sia Baba, chi altro sennò? Djilobodji? Falcao? Oscar?
Ogni partita è una partita da vincere e quando non ci riusciamo è sempre frustrante. Ma non possiamo sfuggire alla realtà della nostra situazione. Abbiamo bisogno di vincere, per noi, per i tifosi del Chelsea. Non so come fermare certe storie non vere ma non siamo preoccupati. Non retrocederemo e in un paio di mesi saremo dove vogliamo essere”.
Conclusione con una punta di veleno nei confronti dei giornalisti: “Non credo nel ‘fattore paura a questi livelli. Adesso però le squadre vengono a Stamford Bridge e pensano di poter fare risultato ed è qualcosa su cui dobbiamo lavorare. Analizziamo quello che non funziona ogni giorno. Ne abbiamo parlato anche stamane ma sono sicuro che sappiate tutto da una delle vostre fonti”.