Mourinho “l’impaziente”: i suoi scarti fanno faville

Da Salah a De Bruyne piccoli campioni crescono... non al Chelsea di Mourinho

Mourinho è considerato uno degli allenatori migliori al mondo. Questo è vero. Solo quest’anno però ha fatto già due buchi nell’acqua. Si è sbarazzato di giocatori che sono diventati delle vere e proprie “stelline” nelle squadre in cui militano.

Caso Salah: CalcioWeb ne aveva già parlato, “Mourinho non salahspettava” avevamo propiziato. L’egiziano arrivato alla Fiorentina nello scambio del mercato di gennaio con Cuadrado, ha dimostrato di potersi guadagnare il posto da titolare nella squadra viola. Il calciatore arrivato in Italia con una formula di prestito con diritto di riscatto fissato per giugno 2016, non aveva giocato molto nel Chelsea del “Number One”. Salah nel Chelsea ha collezionato da settembre 2014 a gennaio 2015, 8 presenze con 0 reti all’attivo. Alla Fiorentina l’attaccante ha invece collezionato da febbraio scorso ad oggi già 8 presenze segnando 6 gol.

Caso De Bruyne: il campioncino del Wolfsburg, arrivato nella squadra tedesca a gennaio 2014, aveva militato sotto la corte di Mourinho l’anno precedente (stagione 2013-2014 fino a gennaio). L’impiego del giocatore è di appena 9 presenze tra campionato e coppe con zero reti segnate. Il discorso cambia se si guardano le statistiche dell’attuale ala del Wolfsburg: 18 presenze con 3 gol nello stesso lasso di tempo.

A questo punto c’è da domandarsi: è Mourinho che non sa valorizzare i piccoli talenti fino a fari sbocciare?

Certo è che in una squadra come il Chelsea con giocatori come Hazard, Oscar, Diego Costa, Willian è difficile strappare un posto da titolare. E’ senz’altro più semplice trovare posto in squadre come Wolfsburg e Fiorentina, ma avere pazienza per attendere questi talentuosi calciatori forse non è il più grande merito di Mourinho.