”Il Real Madrid è un club speciale. Ma lì fanno politica, non sport. Volevo Bale lo scorso anno, forse il Real lo prenderà adesso. In carriera ho allenato Ronaldo, ma non Cristiano. Ho allenato quello vero”: Parole e musica di Josè Mourinho che, in un’intervista al network Espn, ha lanciato una serie di bordate con destinazione Madrid. Dopo l’avventura spagnola, impreziosita soprattutto da un titolo nella Liga, il lusitano è tornato alla guida del Chelsea: ”So che il Real è una società speciale, ma non è un semplice club. E’ politica, non solo calcio. Il Madrid non è qualcosa che riguardi lo sport, è un insieme di tante altre cose. Nel mio secondo anno abbiamo vinto il campionato, siamo stati la miglior squadra della storia, abbiamo fatto 100 punti. Poi, è arrivata la terza stagione e c’erano le elezioni. Le elezioni in quel club vogliono dire molto, ci siamo ritrovati in mezzo a situazioni che non erano normali. Solo chi è all’interno può capire cosa voglio dire”, ha proseguito Mourinho.
Che ha poi aggiunto: ”Nonostante tutto, l’annata non è stata negativa: siamo arrivati in finale di Coppa del Re e in semifinale di Champions League. Abbiamo vinto la Supercoppa battendo il Barcellona, ma per me non è abbastanza”. Lo ‘Special One è poi tornato sul discorso relativo a Bale: “Avevo chiesto al club di acquistarlo lo scorso anno ma non è stato possibile. Sembra che quest’anno possa succedere, sono felice per loro. Gareth è un giocatore fantastico ma, ovviamente, le cifre sono impressionanti. Il ragazzo dovrà sopportare la pressione e dimostrare che vale quei soldi. Non so cosa pensi Ancelotti, ma lui è un allenatore esperto e sapra’ ottenere il massimo da Bale”. Infine, ecco l’attacco più o meno diretto a Cristiano Ronaldo, suo ex pupillo: ”Sono diventato allenatore nel 2000 ma prima ero stato un assistente in grandi club e con grandi tecnici. Avevo 30 anni e allenavo Ronaldo: non questo, ma quello vero. Il Ronaldo brasiliano”, ha concluso Mourinho.